24 ottobre 2020
Aggiornato 06:00
Giustizia

Bongiorno: A Berlusconi fa comodo che la Giustizia sia allo sbando

La Presidente della Commissione di Montecitorio a «Repubblica»: La Maggioranza non vuole riforma ma salvare il Premier»

ROMA - «Questa maggioranza non vuole riformare la giustizia ma creare norme salva-premier e norme che puniscano i magistrati». Ne è convinta la presidente della commissione giustizia di Montecitorio Giulia Bongiorno che, in una intervista a Repubblica, ha sconfessato l'intenzione stessa da parte della maggioranza di fare la 'grande riforma'. La spiegazione è semplice: «Forse perchè - ha ipotizzato la deputata di Fli - una giustizia sconquassata piace molto di più a chi è imputato. Di fatto, vanno avanti solo i provvedimenti il cui effetto è peggiorare ulteriormente il sistema».

EMENDAMENTO PINI - L'emendamento Pini, insomma, «non disciplina nulla, si limita genericamente a dilatare a dismisura la responsabilità dei magistrati» e costituisce così una norma «inaccettabile» tanto che «anche il più equilibrato dei magistrati può temere rappresaglie». «E' innegabile - ha poi osservato la Bongiorno - il tentativo di trasferire alla classe politica alcune funzioni della magistratura. E se poi, in questo contesto inizia il giochino di anticipare i provvedimenti 'più graditi', allora davvero nessuno potrà più credere alla volontà di riformare la giustizia per migliorarla». Per una riforma della giustizia nell'interesse dei cittadini, ha concluso, «dobbiamo attendere un altro premier».