4 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Rifiuti

A Foggia discarica abusiva spacca condotta: 35mila senz'acqua

La Regione Puglia: «Ci costituiremo parte civile contro responsabili». Proprio oggi sono terminati i lavori di ripristino della condotta idrica

BARI - La Regione Puglia si costituirà parte civile in un eventuale processo per punire i responsabili «dell'ignobile versamento abusivo di rifiuti» a Lucera, nel foggiano, che ha causato la rottura della condotta principale di alimentazione idrica di Foggia provocando per giorni una interruzione alla erogazione dell'acqua per circa 35mila persone. E l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati avverte: «In questa materia non saremo mai disponibili a chiudere gli occhi perché la nostra missione è dare da bere e chiunque ce lo impedirà sarà annoverato tra i nostri nemici».

Proprio oggi sono terminati i lavori di ripristino della condotta idrica principale di Lucera, che si è rotta a causa del peso dei rifiuti sversati abusivamente in un'area comprendente il sedime demaniale dell'Acquedotto pugliese, area già sequestrata qualche mese fa dall'autorità giudiziaria competente. «E' vergognoso assistere - ha continuato l'assessore - a condotte criminali ed incivili di persone che riescono, contemporaneamente, ad interrompere un servizio pubblico essenziale, attentare alla salubrità dell'ambiente ed alla potabilità delle acque ed esporre a rischi il personale di Aqp», che per riparare il guasto ha dovuto scavare a 15 metri di profondità, «rischiando la vita per pericoli di smottamenti ed operando tra rifiuti di ogni genere sulla cui pericolosità non siamo ancora in grado di esprimere parole definitive».

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