30 agosto 2025
Aggiornato 12:00
Lega Nord

Bossi smentisce Gheddafi: Abbiamo le nostre armi, l'opposizione insorge

Il Senatur: «Gheddafi un gatto che affoga, mi ricorda Umberto I». Fiano: «Preferiamo pensare ad uno scherzo di Carnevale di cattivo gusto»

ROMA - «Per fortuna abbiamo tantissimi uomini, e le armi le facciamo noi in Lombardia...». Umberto Bossi rispolvera l'antica storia dell'arsenale a disposizione del Carroccio per smentire l'intervista in cui Muammar Gheddafi aveva reso pubblica una richiesta di armi dalla Lega per favorire la secessione della Padania. E nei confronti di Gheddafi il ministro-segretario dei lumbard è stato di poche ma sentite parole: «Gheddafi è un gatto che sta affogando e si arrampica sui vetri. La storia insegna che chi spara sulla sua gente finisce male. Ricordate Umberto I, fu ucciso...», ha detto Bossi conversando alla Camera con i giornalisti.

Le opposizioni, però, hanno preso sul serio le parole di Bossi non tanto per la smentita a Gheddafi quanto per la nuova conferma da parte sua dell'esistenza di un arsenale a disposizione della Lega. Il Pd, in particolare, ha chiesto al Governo, con una interrogazione al ministro della Difesa La Russa una formale «spiegazione» in Parlamento sulle » affermazioni molto gravi di Bossi» e una «assunzione di responsabilità, trattandosi di un ministro del Governo». «Sono affermazioni - ha detto il responsabile sicurezza Emanuele Fiano- incredibili. Non vogliamo credere siano vere: preferiamo pensare ad uno scherzo di Carnevale di cattivo gusto». Ma «se sono vere - ha aggiunto- c'è da preoccuparsi».

Preoccupazione condivisa in toto dall'Udc. Sono «sconcertato dalle dichiarazioni del ministro Bossi sulle armi - ha affermato l'ex segretario Cisl Savino Pezzotta - perchè tentare di dare l'idea di una Lombardia in armi significa non conoscere i lombardi, offende i cittadini della nostra regione. I lombardi le armi le hanno prese solo per l'unità d'Italia e per la patria italiana o nelle resistenza contro il nazifascismo. Poi hanno solo pensato al lavoro e alle loro famiglie Vorrei capire cosa significano, ma di certo presentano una ambiguità che non può che turbare. Faccia chiarezza al più presto. Bossi la smetta e si comporti da ministro della Repubblica».