Le novità per i Comuni: Aumento addizionali e cedolare
Ai sindaci anche la tassa sul turismo e quella di scopo. «Fondo perequativo» per bilanciare gli squilibri fiscali
ROMA - Possibilità di aumentare le addizionali Irpef, introduzione della tassa di soggiorno sui turisti e della tassa di scopo per le opere pubbliche, cedolare secca sugli affitti. E poi l'Imu, la nuova imposta municipale che sostituirà l'Ici. Sono i contenuti del testo finale del decreto sul federalismo municipale, illustrato dal governo in Italia e che sarà approvato domani dalla Camera grazie alla risoluzione di maggioranza su cui l'esecutivo ha posto la fiducia. Un iter travagliato, quello del decreto, dopo la bocciatura in Bicamerale e il blitz fallito grazie allo stop di Giorgio Napolitano. Ma ora per l'entrata in vigore manca solo l'ultimo passaggio in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione, l'emanazione del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ecco i contenuti.
SBLOCCO ADDIZIONALE IRPEF: I Comuni potranno aumentare la loro addizionale Irpef, anche retroattivamente se la decisione arriverà entro marzo. L'aumento sarà al massimo dello 0,2% annuo, ma solo per quei Comuni che ora sono sotto la soglia dello 0,4%, che non potrà comunque essere superata.
CEDOLARE SU AFFITTI: In vigore già da quest'anno, a valere da inizio 2011, per i soli immobili affittati a uso abitativo. Al posto dell'attuale tassazione Irpef progressiva e dell'imposta di registro, arriva un prelievo fisso del 21% (al 19% per i canoni agevolati). Resta però un'opzione del proprietario: chi lo riterrà conveninete potrà restare col regime Irpef, ma chi opterà per la cedolare non potrà più aumentare l'affitto. E' l'unico vantaggio per gli inquilini, visto che è saltato il fondo per gli sgravi.
TASSA TURISMO: I capoluoghi, i comuni turistici e le città d'arte potranno introdurla, chiedendo ai turisti fino ad un massimo di 5 euro per notte di soggiorno. Le associazioni degli albergatori saranno coinvolte nella sua applicazione, e una parte dei proventi andrà a sostegno del settore.
TASSA DI SCOPO: I Comuni potranno introdurla per finanziare specifiche opere pubbliche.
COMPARTECIPAZIONE IVA E FONDO PEREQUATIVO: Sono le ultime due modifiche apportate in commissione. I Comuni avranno una compartecipazione all'Iva e non più all'Irpef come previsto dal vecchio testo. Quote di altri tributi vengono devolute ai comuni per il 30% e serviranno anche ad alimentare - è la seconda novità - un «fondo perequativo» per bilanciare gli squilibri fiscali.
IMU al 7,6 PER MILLE: La novità scatterà dal 2014, quando l'Ici sulle seconde case andrà in pensione per essere sostituita dall'Imposta Municipale Propria. Come l'Ici, si pagherà solo sulle seconde case e sugli immobili commerciali. E come l'Ici, saranno esentati gli immobili della chiesa, anche scuole, hotel e cliniche.