20 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Giustizia

Di Pietro: «Non massacro la Giustizia per colpire il Pdl»

Il leader motiva il sì dell'Idv all'esclusione del rito abbreviato per ergastolo

ROMA - «Non intendo assolutamente contribuire ad una brutta pagina di opposizione parlamentare: strumentale e insensata. Berlusconi lo si manda a casa trovando i parlamentari per sfiduciarlo. Queste materie, invece, richiedono impegno e, se possibili, soluzioni bipartisan ». Antonio Di Pietro ha motivato in aula le ragioni del sì di Italia dei Valori alla legge in discussione alla Camera che vieta il ricorso al rito abbreviato per i reati puniti con l'ergastolo.

«Non è che, per fare un dispetto alla maggioranza, io tolgo ai giudici la possibilità di fare il loro dovere. Non faccio dispetto a nessuno. In questo contesto - ha affermato Di Pietro - si vogliono fare modifiche al codice di Procedura penale che vanno oltre Berlusconi ed il contingente. L'Italia dei Valori ha sempre mantenuto la linea del rigore anche per la sanzione. Infatti, noi sosteniamo con convinzione, e abbiamo confermato il provvedimento presentato dalla leghista Lussana, nel quale è previsto che per i reati di omicidio non si può fare ricorso strumentale al giudizio abbreviato».

«Con questa scusa, infatti - ha spiegato ancora Di Pietro - prima si commette l'omicidio e poi si può chiedere il rito abbreviato. Insomma, non possiamo permettere che chi è condannato al'ergastolo possa automaticamente ridursi la pena. Se uno ammazza una persona deve andare in galera, non esistono scorciatoie. Ognuno voti per partito preso, ma noi dell'Italia dei Valori votiamo secondo coscienza in questo caso in salvaguardia del diritto e del lavoro dei giudici. Sarà il Paese a giudicare se è giusto o non è giusto».