18 settembre 2019
Aggiornato 01:30
Emergenza immigrati

Radicali: «Soluzione non è accordo con Gheddafi»

«Italia con 10 Carabinieri a Lampedusa e nessuna idea sul Maghreb»

ROMA - «Nel suo giro mediorientale, letteralmente una toccata e fuga che dubito possa esser considerato una ricerca di dialogo con chicchessia, il ministro Frattini ha avuto l'ardire di affermare che il meccanismo creato per limitare l'immigrazione clandestina aveva funzionato e per questo l'Italia lo vuole ripristinare. Quel meccanismo perfetto si basava sulla dimissione di responsabilità e degli obblighi derivanti dalla ratifica di una serie di strumenti internazionali sui diritti umani che l'Italia ha ratificato, dando in gestione alla Libia il filtraggio dei migranti»: lo dichiara il senatore radicale Marco Perduca.

MODELLO GHEDDAFI - «Tanto è vero - prosegue in una nota - che le prime dichiarazioni della Farnesina all'indomani delle manifestazioni di piazza a Tunisi sono state a favore del 'modello Gheddafi'. Oggi che son caduti i regimi tunisini ed egiziani e che magari inizia a scricchiolare quello libico, se è vero che pel 17 febbraio sono state convocate delle manifestazioni a Tripoli, l'Italia si trova con 10 carabinieri a Lampedusa e nessuna proposta politica per assistere la transizione in Egitto o Tunisia capace solo di invocare il pattugliamento di frontex o di battere a cassa a Bruxelles per l'emergenza umanitaria, non che i partner europei siano messi meglio, ma almeno non hanno avuto la strategica trovata di affidare a Gheddafi il proprio successo elettorale. Occorre aiutare le agenzie internazionali e gli enti locali interessati a farsi carico dell'ospitalita' temporanea di chi scappa - conclude Perduca - ma occorre che il consiglio europeo parli della situazione politica mediorientale e non del numero di fregate da inviare a pattugliare il Mediterraneo, sarebbe un errore tragico».