20 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Sicurezza stradale

Gabriella Carlucci al governo: ci vuole una nuova legge per le «Microcar»

Per la parlamentare del Pdl l'Italia deve fare pressione anche sull'Unione per modificare norme inadatte a vetture che diventano ogni giorno più pericolose

ROMA - «Negli ultimi tempi si sono verificati e sempre con maggior frequenza - scrive la deputata Gabriella Carlucci in una interrogazione parlamentare che porta anche la firma di numerosi suoi colleghi- gravi incidenti stradali che hanno come protagoniste le microcar e che hanno causato numerosi morti e feriti.

INSICURE E GUIDATE DA GIOVANISSIMI  - Tali mezzi di circolazione –aggiunge- sono spesso guidati da giovanissimi, senza esperienza al volante, e sono costruiti con materiale leggero quale la plastica, per un peso di circa 400 chilogrammi contro i 1000 chilogrammi di una piccola auto.
Inoltre tali veicoli sono spesso guidati da persone che non hanno conseguito la patente, o alle quali è stata ritirata.

OLTRE I LIMITI DI VELOCITA’ - Si tenga poi presente che spesso chi è alla guida, sentendosi sicuro nell'abitacolo, compie manovre azzardate e, se i motori vengono potenziati, essendo veicoli tarati a una velocità non superiore a 45 chilometri orari e non hanno pneumatici, freni e carrozzeria pensate per velocità maggiori, si determinano situazioni di grave pericolo;
Molti sindaci e, in particolare, il sindaco Alemanno – ricorda la Carlucci - hanno messo in evidenza l'urgenza di intervenire dal punto di vista normativo per far fronte alla pericolosità della circolazione di questi quadricicli che sono assurdamente disciplinati come ciclomotori.

REGOLE INADATTE STABILITE DALL’UNIONE EUROPEA - Al momento, però, pare difficile ipotizzare ulteriori iniziative a livello normativo, dal momento che le regole che fissano i criteri di omologazione sono stabilite dall'Unione europea, rendendo inoltre arduo per i costruttori di tali veicoli dotarli di ulteriori sistemi di sicurezza;
l'associazione di categoria Confindustria Ancma-Gruppo Quadricicli si è messa a disposizione dei pubblici ministeri per ogni informazione sulle microcar che, tuttavia, proprio perché considerate ciclomotori a quattro ruote, soddisfano le normative di omologazione previste dall'Unione europea, pur non assicurandone la sicurezza».

INTERVENGA IL GOVERNO - Gabriella Carlucci, dopo aver ricordato che entro il 19 gennaio 2011 l'Italia era tenuta a recepire la direttiva europea 2006/126/CE che prevede la revisione del sistema patente, imponendo un esame teorico e pratico anche per chi si mette alla guida delle microcar , chiede al governo
quali ulteriori iniziative normative intenda adottare per garantire da subito maggiore sicurezza nella circolazione stradale delle suddette microcar e come intenda intervenire in sede di Unione europea per rendere la normativa europea più stringente ed efficace in tale delicato impiego.