21 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Tutela animali

Mercato degli uccelli di Ballarò (Palermo)

La Lav chiede al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica il presidio della zona da parte delle Forze dell’ordine. Presentata una denuncia in Procura

PALERMO - «Il mercato clandestino degli uccelli di Ballarò (Palermo) è un fenomeno criminale che mette in pericolo la fauna selvatica e dietro al quale si intravedono inquietanti scenari delinquenziali. E’ intollerabile che non si faccia nulla per debellarlo definitivamente». Questo il commento del dott. Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, in merito al noto mercato clandestino di Palermo che proprio in questi giorni è stato oggetto di servizi giornalistici sia da parte di Striscia la Notizia (Canale 5) che del TG1 Rai, a ulteriore conferma della gravità del fenomeno.

«Questa illegalità diffusa non può essere tollera ulteriormente, per questo, oltre a presentare una denuncia in Procura, chiediamo al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica di predisporre un presidio di polizia ogni domenica, che diventi un presidio di legalità contro uccellatori, zoomafiosi e l’inattività delle istituzioni che, in un contesto simile, si traduce in silenziosa e grave complicità - continua Troiano - Il commercio illegale di fauna selvatica nel mercato domenicale di Ballarò rappresenta un chiaro esempio di come si possa commettere una serie di reati senza che nessuno faccia o dica qualcosa, e questo accade sotto gli occhi di tutti, come se fosse una cosa normale».

Il mercato di Ballarò è il luogo «storico» degli uccellatori e dei venditori di fauna di Palermo città e provincia. Il mercato degli uccelli si svolge la domenica mattina e qui sono venduti uccelli catturati illegalmente ma anche specie consentite. Gli uccelli più venduti sono comunque quelli di cattura, soprattutto cardellini. Le gabbie piene di uccelli sono perlopiù avvolte da un telo per impedire che gli uccelli, terrorizzati, possano agitarsi e ferirsi, compromettendo così la loro vendita. Sono circa 50.000 i cardellini venduti ogni anno a Ballarò per un introito stimabile in circa un milione di euro. Gli animali sono detenuti in condizioni pietose, trasportati in stato di esasperata cattività, venduti in sacchetti di plastica, tanto da configurare il reato di maltrattamento di animali, oltre che realizzare i reati specifici previsti per la detenzione e il commercio di fauna selvatica. A ciò si deve aggiungere che il mercato è abusivo, poiché privo d’autorizzazione amministrativa, che vi è occupazione abusiva di suolo pubblico e si violano le leggi fiscali.