Napoli, situazione esplosiva: ogni ora 50 t in più
Domani a terra ci saranno 2700 tonnellate non raccolte. Un problema che per il momento non vede una soluzioni
NAPOLI - E' diventata «esplosiva» la situazione rifiuti a Napoli. Un problema che per il momento non vede una soluzioni attuabile se non l'autorizzazione a sversare l'immondizia del capoluogo campano in altri siti delle regione. A tracciare un quadro della di quanto sta accadendo è l'assessore all'igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli. «Dal vertice dello scorso venerdì in Prefettura sono trascorse 72 ore ma ancora non è stato trovato un rimedio. Ogni ora ci sono 50 tonnellate di rifiuti in più in strada soltanto a Napoli - ha spiegato - la situazione si è molto aggravata. Questa mattina c'erano 2200 tonnellate in strada domani si prevede ve ne siano 2700».
L'assessore ha ribadito che l'unico luogo dove poter depositare la spazzatura della città resta Chiaiano. «Giugliano ha chiuso, a Caivano il Comune di Napoli non può conferire e oggi siamo riusciti a svuotare soltanto quattro camion nel sito di Tufino per un totale di 60 tonnellate che sommate alle 600 di Chiaiano non arrivato a 700 tonnellate quotidiane». Per Giacomelli l'unica soluzione è la richiesta all'ufficio flussi della Regione e della Provincia di potere conferire altrove. «Anche le quote di solidarietà delle altri Provincie sono insufficienti - ha proseguito - come la chiusura di cava Sari a Terzigno il problema si estende a tutta la Provincia. Una situazione a dir poco esplosiva - ha detto ancora Giacomelli - per la quale l'unica soluzione resta quella del conferimento altrove».
In attesa che si individui una soluzione, i cittadini sono sempre più esasperati dal cattivo odore e dai cumuli di immondizia depositati ovunque. In questa situazione domani ci saranno delle audizioni e dei sopralluoghi da parte della commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti presieduta da Gaetano Pecorella. Anche l'ipotesi di trasferire i rifiuti all'estero in attesa di raggiungere una percentuale considerevole di raccolta differenziata e della costruzione di altri due termovalorizzatori, appare remota. Per far partire un treno carico di immondizia occorrono autorizzazioni speciali per le quali non si può attendere meno di un mese. Mentre i rifiuti marciscono in strada, infine, ci sono centinaia a di autocompattatori carichi che non possono essere svuotati dal momento che gli Stir sono saturi. Nel frattempo domani il consiglio dei ministri dovrebbe cancellare dalla legge del 2008 l'apertura di tre discariche: Cava Vitiello, Valle della Masseria e Andretta.
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