In provincia di Salerno il 99% dei comuni a rischio idrogeologico
Sono gli ultimi dati di Ecosistema rischio di Legambiente. Esposte al rischio oltre 300mila persone. Stop con la Campania della paura e dell'emergenza
ROMA - In Campania sono ben 474 i comuni a rischio frane o alluvioni, ossia l'86% del totale. Tra i 5 capoluoghi campani, il primato di provincia più fragile va a Salerno, con il 99% delle municipalità classificate a rischio. Sono gli ultimi dati di Ecosistema rischio di Legambiente. L'80% dei comuni campani ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana, il 25% delle amministrazioni presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 54% ha edificato in queste aree strutture e fabbricati industriali. Complessivamente, tra abitazioni, strutture industriali e strutture sensibili si può stimare, per estrapolazione, che nei 474 comuni campani classificati a rischio dal ministero dell'Ambiente e dall'Upi, siano esposte un numero di persone dell'ordine delle 300mila.
E sul fronte della mitigazione del rischio idrogeologico, sempre secondo i dati di Legambiente, soltanto il 16% dei comuni campani svolge un lavoro complessivamente positivo. Preoccupante anche la situazione delle delocalizzazioni: solo nel 2% dei casi sono state avviate iniziative di delocalizzazione di abitazioni dalle aree più a rischio e appena nell'1% dei comuni si è provveduto a delocalizzare strutture industriali.
Poco incoraggiante anche la situazione della pianificazione degli interventi in emergenza e dell'organizzazione della protezione civile locale: il 54% dei comuni ha predisposto un piano d'emergenza con il quale fronteggiare situazioni di crisi come frane e alluvioni, ma solo il 38% delle municipalità hanno aggiornato tale piano negli ultimi due anni, fatto estremamente grave giacché disporre di piani vecchi può costituire un pesante limite in caso di necessità. Come se non bastasse appena il 26 % dei comuni si è dotato di sistemi di monitoraggio per l'allerta tempestiva in caso di pericolo di alluvione o frana.
«Basta con la Campania della paura e della perenne emergenza. Con le piogge autunnali - spiegano Michele Buonomo e Giancarlo Chiavazzo, rispettivamente presidente e responsabile scientifico di Legambiente Campania dopo l'emergenza maltempo che sta colpendo la regione e soprattutto il salernitano - torna subito l'allerta per i fiumi e purtroppo le immancabili conseguenze drammatiche. Sembra che le tragedie del passato non servano a nulla perché ancora una volta ci troviamo a curare il malato anziché prevenire la malattia. Delocalizzazione laddove è possibile e un grande piano di manutenzione ordinaria del territorio sono quello che ci vuole per una Campania sicura».