31 agosto 2025
Aggiornato 05:00
Protesta

Lunedì manifestazioni a Montecitorio e nelle piazze italiane

Insieme girotondini, popolo viola e associazioni per chiedere le dimissioni del Premier Silvio Berlusconi

ROMA - Tornano in piazza lunedì prossimo i girotondi per chiedere le dimissioni del Premier Silvio Berlusconi a seguito di scandali che lo vedono coinvolto e scarsa attività del suo Governo, con appuntamento alle 17 a piazza Montecitorio ed in contemporanea in altre piazze simboliche delle principali città italiane. A promuovere insieme la nuova mobilitazione della società sono insieme i promotori storici dei Gitorondi, insieme al coordinamento del movimento del 'popolo viola' e a diverse associazioni, fra le quali Liberaccitadinanza, Bo.Bi: boicotta il Biscione, Articolo 21, Anpi Lazio.

«Siamo alla frutta: il nostro Paese - si legge nell'appello tam tam per la mobilitazione lunedì nelle piazze italiane che circola fra le associazioni - è piombato in una situazione politica, sociale, economica e culturale non più sopportabile. Anche un bambino si accorgerebbe che l'Italia è allo sbando: ad una crisi economica sempre più pressante si aggiunge una crisi democratica che è diventata palese. Il Presidente del Consiglio forza le istituzioni, trasferisce l'impunità di cui pensa di godere a minorenni che dovrebbero essere affidate ai servizi di recupero e racconta frottole alla Questura («la ragazza è la nipote di Mubarak«).
Che la situazione italiana sia arrivata ai suoi livelli più bassi se ne sono accorti, finalmente anche i suoi ex alleati politici ed il maggiore partito di opposizione».

Dimissioni - «E' arrivato - scrivono i promotori della protesta - il momento di fermare questa spirale di degrado e malcostume in cui il Premier ci ha trascinati, e manifestare tutti insieme, cittadini, forze politiche e movimenti della società civile, il nostro dissenso e la nostra indignazione. Perché tutto questo non è più tollerabile. Tutti insieme ribadiamo a gran voce: 'Berlusconi Dimissioni!'. Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il futuro democratico del nostro Paese: lunedì 8 novembre, dalle ore 17, alla riapertura delle Camere, ritroviamoci tutti davanti a Montecitorio (e in altri luoghi simbolici di tante altre città italiane), per manifestare il nostro dissenso e pretendere che se Berlusconi non capisce che è venuto il momento di mettere la parola fine al suo inadeguato ruolo di Capo del Governo che siano le forze democratiche presenti in Parlamento a sfiduciarlo per restituire il Paese alla normalità costituzionale».