24 giugno 2021
Aggiornato 13:30
Federalismo

Borghezio: se salta Padania indipendente come il Kosovo

L'europarlamentare della Lega Nord: «La Ue non potrebbe non riconoscerla, il precedente c'è»

ROMA - Padania indipendente sul modello Kosovo con tanto di riconoscimento e sostegno dall'Europa. E' lo scenario che l'europarlamentare Mario Borghezio prefigura se nei tempi indicati dal Governo non entreranno in vigore leggi e regolamenti di attuazione proposti dai ministri Bossi e Calderoli su cui sono al lavoro Governo e Parlamento.

SCENARIO IMPREVEDIBILE - «La Padania ha tutte le carte in regola per autogovenarsi, sempre nell'ambito dell'Europa dei popoli e delle regioni. Se da Roma ostacolassero il cammino di riforme, alla lunga, sarebbero sconfitti come lo saranno i nemici della libertà dei corsi, dei baschi e delle altre nazioni senza stato. Si aprirebbe - dice l'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio ad Affaritaliani.it - uno scenario imprevedibile e non sarebbe troppo difficile canalizzare la sacrosanta esasperazione dei popoli del Nord verso obiettivi di indipendenza, raggiungibili oggi più mai grazie al diritto di autodeterminazione sancito dal Trattato di Lisbona. Diritto che è stato riconosciuto dall'Unione europea per il Kosovo e, indipendetemente dal giudizio che diamo su questa vicenda, si tratta di un chiaro precedente».

GIAMBRONE - «Lombardo ha impiegato troppo tempo per capire che la riforma imposta dalla Lega porterà solo vantaggi al Nord e ulteriori difficoltà al Sud. Doveva pensarci prima di appoggiare il Governo: ora è tardi per scoprire che questo federalismo è un lupo travestito da agnello, il centrodestra va fermato prima che, strumentalizzando le istituzioni per interessi privati, riesca a rovinare irrimediabilmente il Paese». Lo afferma Fabio Giambrone, vice-presidente dei Senatori Idv, che aggiunge: «È da irresponsabili prestarsi al gioco al massacro di una maggioranza che non si fa scrupoli a demolire il mercato economico, il sistema giuridico e gli stessi diritti costituzionali pur di tutelare i propri esponenti e favorire le solite cricche. Le difficoltà per tutti i cittadini si aggravano ogni giorno ma senza un progetto di risanamento che sostenga anzitutto le fasce più svantaggiate l'Italia continuerà ad arrancare. L'Idv - conclude il senatore - ha in programma la razionalizzazione degli enti locali e l'armonizzazione delle risorse per snellire le istituzioni e favorire lo sviluppo dell'intera nazione».