12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Giustizia

Csm rinvia su pratica tutela pm,si studia risoluzione

Obiettivo è far convergere anche i laici del centrodestra

ROMA, 4 ott  - Il Csm, per ora, rinvia la decisione sull'iniziativa da mettere in campo dopo le accuse del premier ai magistrati, ribadite anche ieri nel comizio di chiusura della festa del Pdl. Una risposta alle parole di Berlusconi ci sarà, si assicura a Palazzo dei Marescialli, dove però i consiglieri sono ancora al lavoro su diverse ipotesi.

Oggi, infatti, in Prima Commissione il 'caso' non era all'odg e non è stato esaminato, se ne dovrebbe riparlare nella riunione di domani mattina. Sul tappeto, resta l'ipotesi di chiedere l'apertura di un fascicolo a tutela dei magistrati finiti nel mirino del premier, con la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta sull'operato dei pm; ma anche quella di far confluire le ultime dichiarazioni di Berlusconi in un fascicolo già aperto, dopo le accuse rivolte ai magistrati abruzzesi che indagano sugli appalti.

Ma nelle ultime ore si sta sondando anche una 'terza via': quella di una risoluzione che ribadisca alcuni principi già affermati in occasioni simili, a cominciare da quello secondo il quali i magistrati possono essere criticati ma non delegittimati. Un documento sul quale, è l'auspicio di chi ci sta lavorando, potrebbero convergere anche i laici di centrodestra. Se però così non fosse, l'ipotesi più accreditata resta quella di una pratica a tutela. L'apertura va autorizzata dal comitato di presidenza, l'organismo di vertice presieduto da Michele Vietti (del quale fanno parte anche primo presidente e pg della Cassazione) si riunirà domani nel primo pomeriggio.