27 luglio 2021
Aggiornato 00:30
NoBDay2

Oggi in piazza a Roma: «Licenziamo Berlusconi»

Il Popolo viola: «L'agguato a Belpietro non ci riguarda. Clima d'odio? Dal premier»

ROMA - «Licenziamolo». Dopo il «Dimettiti» a lettere gialle dell'anno scorso, quest'anno il Popola Viola, con il 'No B day 2' che si svolgerà oggi a Roma, sceglie la linea 'interventista' e, senza aspettare che «da solo Berlusconi capisca di aver fatto il suo tempo», spinge per «mandare a casa un capo di governo che, al contrario di quel che dice, dà, con i suoi attacchi ad personam, un'immagine violenta del governo italiano e mantiene vivo questo clima d'odio» che ha portato anche a un agguato al direttore di Libero. Un fatto di cronaca, quest'ultimo, che come tale viene bollato dagli organizzatori del 'No B day 2' ma che pesa come un macigno sulla manifestazione, tanto che il movimento, per bocca dei suoi numerosi portavoce, ha subito preso le distanze e ribadito a più riprese che quello di oggi sarà «un corteo pacifico fatto di cittadini».

Cittadini che si ritroveranno alle 14 in piazza della Repubblica per confluire, in corteo, a piazza San Giovanni, dove prima ci sarà una kermesse musicale e poi il 'dibattito', con una serie di interventi 'a tema' che toccheranno tutti e cinque i punti della piattaforma della manifestazione: «La Costituzione come guida della politica, Lavoro, per dire che i diritti dei lavoratori non possono essere merce di scambio e che bisogna superare il precariato, Legalità, Informazione, perchè stampa e Rete non possono essere soggette a censure o bavagli e Conoscenza, perchè il primo investimento dello stato deve essere fatto nella scuola e nella cultura».