4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Politica & Religione

CEI: percorsi formativi per i politici cattolici

Monsignor Crociata: «I Vescovi hanno deciso, ma ora non anticipiamo»

ROMA - Potrebbe sfociare in una scuola di formazione per i politici cattolici, ma per ora la Conferenza episcopale italiana non si sbilancia. A preannunciare, però, che i vescovi non stanno con le mani in mano di fronte ad un panorama politico in ebollizione è il segretario generale della Cei. Il Consiglio permanente appena concluso - il 'parlamentino' dei vescovi italiani - ha preso la «decisione» di «avviare un percorso che vedrà i vescovi italiani impegnati» per «accompagnare la crescita della coscienza, la formazione e la possibilità di coinvolgimento di singole persone nell'impegno politico concreto», ha annunciato mons. Mariano Crociata in conferenza stampa. «Ora non serve anticipare alcunché», ha risposto Crociata ai giornalisti che chiedevano dettagli.

Dopo l'appello del Papa per una «nuova generazione» di politici cattolici, nei mesi scorsi, è stato il presidente della Cei card. Angelo Bagnasco, di recente, ad invitare i cattolici «con doti di mente e di cuore» a «buttarsi nell'agone» politico. Il portavoce Cei, mons. Domenico Pompili, ha spiegato la necessità che «la comunità cristiana si faccia carico delle persone che intendono scendere in politica per mettersi al servizio del bene comune, sostenendo il loro impegno non solo con l'accompagnamento spirituale, ma anche con opportuni itinerari formativi».

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