12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Federalismo

Regioni divise tra nord e sud su costi standard

Polverini:Vogliamo capire meglio. Zaia: Treno in corsa, no stop

ROMA, 23 set  - Regioni divise tra nord e sud sul federalismo fiscale, e in particolare sulla definizione dei costi standard. Al termine della riunione della Conferenza delle Regioni, i governatori che rappresentano un quadro che vede da un lato Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Molise, Abruzzo e Sardegna.

Il presidente del Lazio Renata Polverini spiega che "ci sono dei motivi di divergenza per le Regioni del centrosud: per noi, ad esempio, la sperimentazione sulla sanità è troppo penalizzante, e vogliamo vedere davvero come si arriva sui costi standard perchè non bisogna mettere in discussione lunità del Paese. Il federalismo è un processo che tutti vogliamo, ma le realtà delle Regioni sono completamente diverse e richiedono risposte diverse". Di segno completamente opposto le parole del leghista Luca Zaia, governatore del Veneto: "I treni in corsa non si possono fermare, l'obiettivo è andare avanti a cento all'ora perchè al Governo servono i pareri sui decreti. Vogliamo prendere decisioni tutti insieme, ma poi alla fine ognuno risponde per sè". Sui costi standard, Zaia spiega che "c'è un problema di fiducia". Mentre l'altro leghista Roberto Cota assicura che il Governo "è disponibile ad un incontro".

Prova a mediare il coordinatore degli assessori al ilancio, il lombardo del Pdl Romano Colozzi: "Si è trovata una sintesi sulla delega, ci si riuscirà anche sui decreti". Le preoccupazioni del centrosud sugli effetti del federalismo sui loro bilanci "sono eccessive: se i decreti saranno coerenti con la legge delega non dovrebbero esserci problemi per nessuna Regione perchè già nella delega si teneva conto delle differenze e si sono previsti meccanismi per ammortizzare l'impatto della riforma".