18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Caccia

Si apre oggi la stagione venatoria

Il Ministro Brambilla: «Cambieremo le norme. Via le doppiette dai fondi privati». Il Sottosegretario Giovanardi: «Io sto con i cacciatori»

ROMA - Parte oggi la stagione venatoria 2010-2011 che chiuderà il 31 gennaio prossimo. In 900 mila possono riprendere la doppietta ma rispettando le novità introdotte dalla legge 157. Tra le modifiche previste a livello comunitario, la possibilità per le Regioni di estendere il calendario ai primi dieci giorni di febbraio e ridurlo a gennaio. Introdotto anche il divieto di sparare ad alcune specie in certi periodi dell'anno. In due fasi invece la stagione di caccia al cinghiale.
Intanto sono oltre 100 mila le firme raccolte per abolire quella che gli animalisti definiscono «la barbara pratica della caccia».

BRAMBILLA - Le legge sulla caccia è sbagliata, la cambieremo. «Via le doppiette dai fondi privati». Il ministro del Turismo, Michela Brambilla, in un intervista sul Corriere della Sera, spiega le ragioni che la vedono in prima fila con gli animalisti nel giorno in cui si apre la stagione venatoria per 900 mila cacciatori. «Come si può stare a guardare? E' inaudito che i cacciatori possano entrare nella tua proprietà per dare libero sfogo al proprio divertimento. La legge attuale, la 157 del '92 - prosegue Brambilla - permette addirittura che possano sparare fino a 100 metri di distanza da abitazioni, fabbriche e edifici adibiti a luoghi di lavoro. Noi vogliamo interrompere questo scempio. Via le doppiette dai fondi privati».
Il ministro ha promosso una iniziativa insieme all'oncologo Umberto veronesi e a diversi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo ispirando e sottoscrivendo 'Il manifesto per la coscienza degli animali».
«Stiamo lavorando sull'articolo 27 della legge - spiega Brambilla -. Un'indicazione emersa nell'ultima riunione del Comitato per la creazione di un'Italian Animal friendly istituita presso il mio ministero. L'unico, faccio notare, dove cani e gatti possono entrare».

GIOVANARDI - Il sottosegretario del governo e senatore del Pdl, Carlo Giovanardi, si schiera dalla parte dei cacciatori. «Non sono un cacciatore ma sto con i cacciatori, che nella stragrande maggioranza si prendono cura del territorio come ambientalisti veri e non a chiacchiere da salotto».
«Rispetto gli animali - aggiunge Giovanardi nella presa di posizione che lo vede contrapposto al ministro del Turismo Michela Brambilla - ma in un mondo dove milioni di bambini muoiono di fame e una società che troppo spesso è indifferente agli uomini e alle donne in difficoltà, agli emarginati e a chi viene da lontano vorrei piu impegno su questi problemi e non vedere le bestie parificate agli essere umani».
«Dico ai cacciatori - conclude - che faccio parte di un governo dove per fortuna non tutti sono ultrà animalisti.