Dalla Chiesa valdese ok alla benedizione delle coppie omosessuali
Previo consenso delle chiese locali, ma è la prima volta in Italia. A stabilirlo il sinodo valdese, riunito a Torre Pellice, nel torinese
ROMA - Sì della chiesa evangelica valdese alla benedizione delle coppie gay, anche se previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta della prima apertura fatta in Italia da una comunità cristiana al riconoscimento delle coppie omosessuali, anche se subordinato a una 'clausola' legata all'ok delle chiese locali. A stabilirlo il sinodo valdese, riunito a Torre Pellice, nel torinese, con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti.
«A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito - si legge in un comunicato - il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni». Il fatto che sia necessario il consenso delle singole chiese locali rappresenta «una clausola impostasi data l'impossibilità emersa nel corso delle discussione di un sì incondizionato reputato ancora prematuro». L'accento è posto infatti sul percorso di maturazione delle stesse coppie e delle rispettive comunità locali. La decisione è stata presa con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti».
«Il Sinodo - prosegue la nota - riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa». Il Sinodo valdese, «consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all'accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all'amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto».
Per questo, il Sinodo chiede che «ove sorelle e fratelli membri della nostra Chiesa o appartenenti ad una Chiesa evangelica richiedano la benedizione di una unione omosessuale, si proceda nel cammino di condivisione e testimonianza e, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si senta libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo contatto con gli appositi organismi». Poi un richiamo alle istituzioni italiane a fare «attenzione verso la situazione di discriminazione delle persone gay-lesbiche-bisex e transessuali, e in particolare la regolamentazione dei diritti delle coppie di fatto».