24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Manifestazione

Olbia, aeroporto paralizzato per la protesta dei pastori sardi

Passeggera schiaffeggia dal leader della «Sardigna Natzione». E' la terza azione di protesta nel giro di un mese

CAGLIARI - Mille manifestanti appartenenti al Movimento dei Pastori Sardi hanno paralizzato questa mattina per circa 3 ore l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda. La protesta è nata dopo un'assemblea degli allevatori che si è svolta in città, sul sagrato della Chiesa della sacra Famiglia. E' la terza azione di protesta nel giro di un mese: in precedenza erano stati occupati l'aeroporto di Cagliari e la superstrada Carlo Felice che collega il nord con il sud Sardegna. I manifestanti hanno chiesto alla Regione misure urgenti di sostegno per un settore in grave crisi.

Il corteo di manifestanti, guidato dal leader del Movimento Felice Floris, si è diretto verso lo scalo presidiato da carabinieri e polizia in assetto antisommossa. Gli allevatori hanno bloccato l'accesso alle partenze, gli arrivi e l'area vip. Momenti di tensione quando il leader del partito indipendentista Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, è stato schiaffeggiato da una passeggera esasperata dal blocco dello scalo. La donna avrebbe tentato di strappare la macchina fotografica a Cumpostu che per tutta risposta ha dato un morso alla donna che ha reagito schiaffeggiando il leader politico.