Bossi: il voto? A Novembre
Il Senatùr: «Le cose che ha fatto Fini non lasciano tranquilli né noi né Silvio». Il piano in quattro punti di Berlusconi è un «tentativo in extremis»
CASTELLARANO - Il piano in quattro punti che sta preparando il Presidente del Consiglio per testare a settembre la solidità della sua maggioranza «può essere un tentativo in extremis», ma i margini per ristabilire l'unità tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sono decisamente ristretti. Per questo il ministro per le Riforme Umberto Bossi si dice «poco ottimista» e convinto che alla fine l'unica soluzione sarà il ritorno alle urne che - a questo punto - potrebbe essere «anche a novembre».
Il segretario della Lega Nord non vuole mancare al primo di una serie di appuntamenti estivi promossi dal movimento in Emilia Romagna. Così ieri sera dopo le 22.30 Bossi si è presentato assieme al figlio Renzo all'esclusivo Golf Club di San Valentino, piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. «Il caos attuale non riesce a cambiare le cose, non riesce a ritardare il federalismo. Lo sapevamo tutti che saremmo arrivati alla fine, quindi il federalismo si farà, anche se per colpa di ritardi finiremo per farlo a settembre» dice per tranquillizzare i militanti. Ma il vero cruccio della serata è la tenuta della maggioranza e lo spauracchio del voto anticipato. C'è chi parla di marzo 2011, ma anche chi crede che si tornerà alle urne già il prossimo novembre. «Non lo so. Si possono fare anche a novembre» taglia corto il Senatur, preoccupato piuttosto per la fine del rapporto tra Fini e Berlusconi.
«Se tutte le volte che Berlusconi va in aula fosse costretto a chiedere i voti, la strada diventa stretta - spiega ai cronisti a margine e ripete nel suo intervento sul piccolo palco allestito all'interno del circolo per golfisti -. E' dura perché Fini ha messo il piede in due o tre scarpe. E' difficile avere i piedi in due scarpe in politica. Io preferisco tenerli in una». Nemmeno il piano in quattro punti del premier tranquillizza Bossi: «Non lo so può essere un tentativo in extremis. Io sono poco ottimista. Le cose che ha detto e fatto Fini non lasciano tranquillo Berlusconi e anche noi». Quella del presidente della Camera è una vera e propria «mania di fare il protagonista» e di «scontrarsi con Berlusconi». Ma non lo porterà da nessuna parte perché, secondo il segretario della Lega «anche lui, come la sinistra ha paura di andare alle elezioni» anche se «questo caos può piacere alla sinistra perché le l'unica arma che anche», purtroppo «non ci guadagna niente» perché «il 'nodo Fini', mi sembra che Berlusconi lo voglia tagliare con la spada».