15 luglio 2024
Aggiornato 16:30
Oggi il CDA

RAI, scontro su rimozione Mineo

Protestano opposizioni parlamentari e sindacati. Sul tavolo ancora la vicenda Santoro. Masi insiste: «Una serata in meno a Serena Dandini»

ROMA - Non sarà dei più sereni il Consiglio di amministrazione della Rai convocato per oggi con all'ordine del giorno un nuovo, discusso pacchetto di nomine. Molto contestata, in particolare, la sostituzione di Corradino Mineo (spostato a Gr Parlamento e alla condirezione del Gr3) con il giornalista di Sky Tg24 Franco Ferraro alla direzione di Rainews. Protestano opposizioni parlamentari e sindacati Rai, ma anche dall'interno del Pdl si leva qualche voce a difesa del giornalista.

Le altre nomine del pacchetto proposto ai consiglieri sono in massima parte quelle già note: Gianvito Lomaglio vicedirettore vicario a Raiuno, con l'aggiunta di Maria Teresa Fiore come vicedirettore con la delega alla pianificazione mezzi, Giuseppe Pasciucco alla direzione Finanza, Roberto Rosseti al coordinamento sedi regionali, Fabio Massimo Rocchi vicedirettore del Tg1. Nulla di fatto invece per Raidue: non si sbloccherà oggi l'ipotesi della sostituzione di Massimo Liofredi con la giornalista Susanna Petruni.

Caso Santoro - Oggi però il direttore generale Mauro Masi dovrà anche chiarire, soprattutto ai consiglieri di minoranza, a che punto è la vicenda di Michele Santoro. Il conduttore di Annozero ha chiarito anche per iscritto che considera chiusa l'ipotesi di una trattativa per la sua uscita dalla tv pubblica e attende fatti concreti in vista della messa in onda della nuova stagione. Dagli ambienti di maggioranza del Cda Rai trapela invece la convinzione che la questione non si chiuderà con la seduta di oggi. Ma il nuovo rinvio è destinato a riaccendere lo scontro con la minoranza, e con lo stesso presidente Paolo Garimberti, che da settimane chiede una definizione della vicenda.

Scontro che potrebbe essere replicato anche sul caso Dandini: lo show di Raitre Parla con me, nelle intenzioni di Masi, dovrebbe cedere una serata ai programmi per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ma la minoranza darà battaglia, sostenendo la linea del direttore di Raitre, che ha proposto di lasciare alla Dandini le quattro serate e di spostare al pomeriggio le celebrazioni nazionali, con l'eccezione del periodo natalizio, quando Parla con me sarà in pausa.