23 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
Salire sul ring?

Abete a Montezemolo: alla larga dalla politica

Cresce la polemica fra i due ex numero uno di Confindustria

ROMA - Continua a suscitare reazioni l’esortazione di Montezemolo agli industriali «a salire sul ring» della politica. Questa volta è il turno di Luigi Abete , ex numero uno di Confindustria, ora presidente della BNL, di commentare dalle pagine del Corriere della Sera.
Per Abete, usando un termine calcistico, l’uscita di Montezemolo è stato un » fallo di confusione».

I contenuti dell'intervento di Montezemolo «sono gli stessi di quando era leader degli industriali», ma «le parole di Montezemolo sono state percepite in un altro modo dalla platea, dai giornalisti e all'opinione pubblica. E' sembrato erroneamente un passo deciso verso una scelta politica. Montezemolo ha sottovalutato questo possibile effetto». Questo non significa che un ex presidente di Confindustria non possa parlare di politica, ma «lo faccia lontano dal contesto confindustriale». Secondo Abete, i rapporti fra la Marcegaglia e Montezemolo sono resi più difficili da «chi mesta», cioè «le corti», un mondo «che alimenta nell'immaginario i contrasti che i media amplificano».

Quanto alle reazioni critiche del governo Berlusconi al discorso di Montezemolo, Abete ha sottolineato, riferendosi a Sacconi, che «non sono i ministri che devono fare la pagella a Confindustria».
Sulla possibilità che Montezemolo entri in politica, Abete ha detto di credere di no, perché «lui dice di no, e io gli credo.
Ma è una persona certamente imprevedibile». Alla domanda secca del giornalista se Abete consigli a Montezemolo di entrare in politica, Abete ha risposto «no».