12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
«Pax Democratica»

Pd, Bersani incassa la pace

Veltroniani: «Premier? Poi vedremo ...». Ma D'Alema avverte: «Ora serve una nuova generazione»

ROMA - La pax democratica è siglata, anzi secondo Dario Franceschini bisognerebbe addirittura evitare metafore che evocano una «guerra» che secondo lui non c'è mai stata, e Pier Luigi Bersani può partire per la Cina dicendosi «soddisfatto» per il nuovo clima che si respira nel partito.

ASSENTE VELTRONI - Al segretario che ieri ha chiesto unità, ha fatto eco oggi il capogruppo democratico alla Camera, dicendo che il partito è «unito» e che ora «inizia un nuovo tratto di strada», parole definite «importanti» da Massimo D'Alema. Un quadro di riconciliazione che non ha visto protagonista Walter Veltroni, assente perché impegnato alla presentazione di un libro «fissata da tanto tempo», precisano i suoi.
Ma se l'assenza è giustificata, si può comunque supporre con qualche fondamento che l'ex segretario nutra qualche riserva su ciò che sta accadendo, almeno stando alle parole di Giorgio Tonini, unico dei veltroniani oggi ad intervenire dal palco: «Bersani non è in discussione», assicura. Salvo aggiungere che per quanto riguarda il candidato premier «quando sarà il momento saranno i fatti e la politica a dirci cosa fare». E forse va letta anche in questa chiave la replica di D'Alema: «Dobbiamo puntare in modo preferenziale su una nuova generazione. Un partito unito e che abbia il senso della propria responsabilità di fronte al Paese ha certamente maggiori possibilità di sostenere una nuova classe dirigente».