24 maggio 2024
Aggiornato 06:00

A Novara un Concerto a sostegno della Ricerca

L’Inno dedicato all’Istituto Mario Negri emoziona la città

NOVARA - E’ stata un successo l’iniziativa promossa dalla Delegazione Ambiente del Comitato Amici del Mario Negri, in collaborazione con RadiciGroup e svoltasi nei giorni scorsi nella splendida cornice della Basilica di San Gaudenzio di Novara. Si è trattato di un evento di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, in particolare, un sostegno alle ricerche che l’Istituto Mario Negri sta conducendo e vorrebbe approfondire, per la valutazione del rischio tossicologico e della qualità ambientale nell’ecosistema, a seguito dell’inquinamento del fiume Lambro.

Dopo un saluto di benvenuto da parte di Monsignor Pettinaroli, Vicario Generale della Diocesi di Novara, del Senatore Carrara che ha portato il saluto del Presidente del Senato, di Luciana Previtali Radici, Presidente del Comitato «Amici del Mario Negri», di Cleanto Giusto, Membro del CDA di RadiciGroup e di Matteo Marnati, Assessore alle Politiche Giovanili, il Concerto si è aperto con la Cappella Strumentale del Duomo di Novara. Diretta dal Maestro Paolo Monticelli, la formazione ha eseguito brani di J.S Bach, D. Gabrielli, G.F. Haendel, G.B. Somis, G.P. Telmann e G. Torelli. La seconda parte del Concerto, preceduta da un saluto da parte di Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri, ha visto poi eseguire in prima nazionale l’Inno alla Ricerca dell’Istituto Mario Negri, composto e diretto dal Maestro Damiano Rota con parole del premio Nobel Richard Feynman e del poeta inglese William Blake. La composizione per soprano, coro di voci bianche e orchestra ha davvero saputo emozionare il pubblico presente. Le voci sono state quelle di Elena Bakanova - artista che ha rivestito prestigiosi ruoli in opere quali il Rigoletto, Falstaff, la Bohème - e del coro di voci bianche di Ghisalba, realtà bergamasca nata nel 2006 sotto la direzione del Maestro Damiano Rota in collaborazione con la flautista Gianangela Cardinetti.

Il supporto che RadiciGroup, realtà chimica internazionale presente da oltre vent’anni a Novara con il sito produttivo Radici Chimica SpA, ha dato al Concerto per la Ricerca del Comitato «Amici del Mario Negri» - Delegazione Ambiente -, vuole essere un elemento di impegno concreto per la Sostenibilità, per la tutela dell’ambiente e delle sue preziose risorse. La Ricerca e il suo fondamentale legame con l’Industria, l’attenzione all’ambiente e ad uno sviluppo sostenibile, la centralità del rapporto con il territorio, sono tematiche particolarmente importanti per il Gruppo che ha investito e continua ad investire sforzi e risorse nell’ambito della sostenibilità. L’adozione di un modello di eco-gestione è per RadiciGroup una variabile strategica, un elemento di fondamentale importanza per dare valore aggiunto alla propria realtà. Da qui la decisione di aderire, con Radici Chimica, all’Ibis, il consorzio preposto alla gestione del Polo della chimica sostenibile di Novara. Quest’ultimo è uno dei dodici centri di innovazione creati dalla regione Piemonte al fine di consentire alle piccole e grandi imprese di condividere conoscenze scientifico-tecnologiche e di beneficiare della convergenza di investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

La Delegazione Ambiente del Comitato Amici del Mario Negri è una realtà nata come progetto culturale teso a promuovere e sostenere le azioni di comunicazione, informazione e formazione del Dipartimento Ambiente & Salute dell’Istituto Mario Negri. Ad oggi la neonata Delegazione ha ottenuto importanti risultati quali l’assegnazione a tre giovani ricercatori di altrettante borse di studio annuali e la realizzazione di un progetto di ricerca volto al controllo della salubrità del lago di Garda. Dall’incidente di Seveso del 1976 con l’ inquinamento ambientale da Diossine, l’Istituto Mario Negri si occupa delle problematiche della salute legate all’inquinamento. E’ nato così il Dipartimento Ambiente & Salute che nel corso degli anni ha svolto importanti ricerche in tutta Italia volte alla salvaguardia della salubrità ambientale. Nello specifico, in Piemonte, ricordiamo nel 2000/2002 gli studi d’impatto degli inquinanti immessi nell’ambiente dal termovalorizzatore RSU di Vercelli e la valutazione della qualità ambientale con determinazione d’inquinanti nel riso e nel fiume Sesia. Ora il Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Mario Negri ha formato un gruppo di lavoro di esperti nei settori scientifico ed economico, per definire una proposta di linee guida per la valutazione del danno di un ecosistema dovuto alle attività antropiche. «Abbiamo preso spunto dall’ultimo disastro ecologico avvenuto con lo sversamento di migliaia di tonnellate d’idrocarburi nel fiume Lambro» - affermano i ricercatori - «per dire basta a quei comportamenti di coloro che disprezzano l’ambiente nel quale vivono, contando sull’assoluta impunibilità della quale godono nel nostro paese». Nello specifico, il gruppo di lavoro ha iniziato con il monitoraggio del fiume Lambro, attività poi estesa ai fiumi lombardi (Lura, Molgora, Olona e Seveso) con lo scopo di definire lo stato di salubrità dell’ecosistema fluviale e delineare le azioni di riqualificazione paesistico ambientale per riportarlo ad un riutilizzo ecosostenibile delle sue risorse agricole, turistiche e naturalistiche. Le linee guida risultanti dallo studio si propongono di formulare un indice di qualità complessivo dell’ecosistema fluviale, permettendo di valutare il danno economico arrecato da azioni d’inquinamento ambientale.