9 dicembre 2019
Aggiornato 06:00
Lancette avanti di un'ora

Ora legale in vigore fino al 31 ottobre

Gli esperti: anticipare pranzo e nanna per regolare bioritmi

ROMA - Oggi gli italiani hanno dormito un'ora in meno e si è tornati all'ora legale. Alle due del mattino gli orologi sono stati portati in avanti e da ora, per alcuni giorni, il passaggio a giornate più lunghe si potrà far sentire sul fisico di molti, soprattutto a causa del diverso ritmo sonno-veglia. Maggiore stanchezza, spossatezza, irritabilità saranno gli effetti più evidenti del passaggio. L'orologio biologico si deve infatti riadattare alle nuove condizioni e ai nuovi ritmi.

Gli esperti consigliano gradualmente di provare ad andare a letto ogni giorno un pò prima, circa 15 minuti. Stesso consiglio per i pasti, provando a spostare in avanti di circa trenta minuti il momento del pranzo e della cena, per cercare di regolare progressivamente lo stimolo della fame. L'ora solare tornerà il 31 ottobre 2010. In vigore per la prima volta in Italia nel 1916, l'ora legale fu definitivamente adottata nel 1996 per il periodo compreso tra marzo e ottobre.

Durante il periodo di ora legale Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 644 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantità di energia corrispondente quasi alla metà dei consumi domestici annui del Friuli Venezia Giulia. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all'ora legale per il 2010 è pari a 90 milioni di euro. L'ora legale fa bene anche allo smog: al minor consumo di energia si accompagna infatti una riduzione di CO2 non immessa nell'atmosfera per un valore stimato di oltre 300mila tonnellate. L'ora solare verrà ripristinata il 31 ottobre 2010.