29 agosto 2025
Aggiornato 08:00
Terrorismo

Napolitano: indignano «tribune» per assassini Galli

Lettera alla moglie del Giudice in occasione del trentesimo anniversario

ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentesimo anniversario dell'assassinio del giudice Guido Galli, ha inviato alla moglie, signora Bianca Berizzi Galli, un messaggio in cui esprime sentimenti di commossa e solidale vicinanza condannando il fatto che «ad alcuni dei suoi assassini» siano state concesse «tribune» mediatiche per ricostruire la vicenda.

LA LETTERA - «Rinnovare il ricordo di Guido Galli - un giudice il cui impegno si contraddistinse per professionalità, sensibilità umana e riservatezza - costituisce doveroso riconoscimento di un così alto esempio di eroismo civile - scrive Napolitano - e insieme sincero apprezzamento del coraggio e della dignità con cui voi familiari avete saputo affrontare tale gravissima perdita guardando al futuro in coerenza con il lascito morale ed intellettuale di Guido Galli».

«Ho già avuto modo di rimarcare quanto efficacemente il dottor Galli, nel rigoroso rispetto della legalità, seppe contrastare i disegni eversivi del terrorismo - aggiunge il presidente -. Ed è motivo di comprensibile indignazione che ad alcuni dei suoi assassini sia stato concesso di fruire di «tribune» per ricostruire i tragici fatti di allora, con memorie romanticheggianti e autogiustificative». «Le iniziative di riflessione programmate anche presso l'Università di Milano, dove suo marito svolgeva attività didattica e dove fu colpito a morte - conclude Napolitano nella lettera alla moglie -, contribuiranno ad una più approfondita comprensione di quelle vicende attraverso una compiuta analisi del modo in cui un magistrato esemplare ha esercitato le sue funzioni e dei valori che hanno costantemente ispirato il suo impegno umano e professionale. Con questo spirito, le rinnovo i sentimenti di gratitudine e di solidarietà di tutti gli italiani».