Berlusconi: nessun cambio al vertice del PdL
«Non c'è la necessità di fare qualcosa di traumatico. Inchieste? Casi singoli, non sono preoccupato»
ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nega di avere intenzione di effettuare cambiamenti ai vertici del Pdl. Smentendo le notizie apparse sulla stampa di una sua insoddisfazione verso l'organizzazione del partito, infatti, il premier ha detto: «Ho letto i giornali. Tutte le notizie che riguardano cambiamenti nel vertice del partito sono assolutamente prive di fondamento».
DISINFORMAZIONE - Conversando con alcuni giornalisti, prima di lasciare Roma per andare ad Arcore, Berlusconi ha aggiunto: «Non so da dove arriva, ma è disinformazione pura che i giornali fanno».
A chi gli chiede se ci sia qualcosa nel Pdl che non lo soddisfa, il presidente del Consiglio spiega che «è un partito fatto di persone piene di ideali e passione». «Io non trovo assolutamente - ha aggiunto - cose di cui preoccuparmi, che vanno cambiate. Certo, si cerca sempre di migliorare e questa deve essere una attenzione di ogni giorno, ma non c'è assolutamente niente che possa far pensare a qualcosa di traumatico perchè non esiste nessuna necessità di farlo».
INCHIESTE - «Io non sono assolutamente preoccupato. Ci sono casi singoli, come ci sono nelle aziende, nei carabinieri, dovunque.... Come ho detto l'altro giorno, suscitando anche ironie a riguardo - ha aggiunto Berlusconi - è statisticamente provato che su cento persone qualcuno che fa il proprio interesse in maniera non legittima c'è sempre».
DDL CORRUZIONE - Tutti i ministri erano concordi nel voler migliorare il ddl che inasprisce le pene per i reati di corruzione: «Siamo stati tutti insieme concordi - ha dichiarato il premier - di farlo più articolato: la prossima settimana penso che sarà pronto. Sono stato io a volerlo, io a proporlo e io poi, a seguito della discussione approfondita che si è svolta in Cdm, a ritenere che poteva essere migliorato».