«Ritiro le dimissioni, anzi no». Poi il Premier chiude il caso
Sullo sfondo la trattativa sulle liste in Campania
ROMA - Come spesso accade in politica, la tempistica è tutto. E così capita che Nicola Cosentino incontri stamane a Montecitorio Silvio Berlusconi e ottenga a voce garanzie di autonomia nella compilazione delle liste elettorali. Tanto che, lasciando lo studio del Cavaliere, proprio Berlusconi si raccomanda con lui per «liste pulite e trasparenti».
Accade però che lo stesso Cosentino incontri resistenze nel Pdl nazionale proprio nella gestione delle candidature, tanto da rivedersi con Berlusconi a metà pomeriggio. Il premier ribadisce la sostanza di quanto detto in mattinata e la sua fiducia in Cosentino. Ed è il coordinatore campano a comunicare che le dimissioni sono ritirate: resta coordinatore regionale e sottosegretario all'Economia.
Ma, come si diceva, la tempistica è tutto. Fonti del Pdl campano vicine a Cosentino svelano gli intendimenti del coordinatore, il ritiro delle dimissioni. Non è ancora il momento, proprie sulle candidature in queste ore si gioca una partita tesa, la portavoce del sottosegretario smentisce: «Al momento le dimissioni non risultano ritirate», dice Paola Picilli.
E mentre l'opposizione contesta il «balletto», un 'oppositore' interno come Italo Bocchino offre in una nota il suo sostegno a Cosentino: «Il ritiro della dimissioni da parte di Cosentino è utile ed apprezzato da tutta la classe dirigente campana. In campagna elettorale l'unità è la principale arma per vincere ed è adesso necessario mettersi tutti ai remi per far navigare velocemente il centrodestra che con Caldoro presto conquisterà Palazzo Santa Lucia».
A chiudere il caso, sembra, una nota di Silvio Berlusconi. Nel dubbio, il Cavaliere prende atto di quanto trapelato e accetta il ritiro delle dimissioni di Cosentino. E sulle liste prova a dare la propria lettura: «In lista ci sarà una forte presenza di giovani e donne per rilanciare la Campania».