24 giugno 2021
Aggiornato 02:00
«Troppe le minacce»

A Milano sciolta l'associazione Sos racket e usura

La denuncia: «siamo stati abbandonati dalle istituzioni milanesi»

MILANO - Si scioglie a Milano l'Associazione Sos Racket e Usura, «dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici fatti da tutti i volontari», il consiglio direttivo dell'associazione annuncia la «disfatta»: troppi atti intimidatori, l'ultimo stamattina con l'incendio di un furgone del presidente Frediano Manzi, e poi offese, minacce soprattutto dopo la denuncia del racket delle case popolari; e in questo clima - denuncia l'associazione - le istituzioni milanesi non hanno dato alcun sostegno, non hanno mai risposto alle richieste di sicurezza e anzi hanno avuto un atteggiamento «di scontro e delegittimazione, dopo che noi abbiamo dimostrato che per la loro inerzia, hanno creato a Milano dei quartieri ghetto, permettendo di fatto alla criminalità organizzata di sostituirsi allo Stato.

Sul sito dell'associazione www.sos-racket-usura.org, campeggia così, con data 7 febbraio, il comunicato che annuncia formalmente da oggi lo scioglimento. Questa mattina - denuncia Sos racket - ignoti hanno dato fuoco a Caronno Pertusella ad un furgone di proprietà del presidente Frediano Manzi, e «a causa di questo ennesimo episodio, il consiglio direttivo ha deciso di sciogliere l'Associazione Sos Racket e Usura. Constatiamo con rammarico che non esistono più le condizioni di serenità e sicurezza con le quali dovremmo operare». E - si legge - «siamo arrivati a questo punto dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici fatti da tutti i volontari dell'Associazione, che quotidianamente sono al servizio dei cittadini che da tutta Italia si sono rivolti a noi. La nostra non è paura, ma disfatta».