19 giugno 2021
Aggiornato 05:30
Politica & Giustizia

Alfano: lavoriamo sia a immunità che a Lodo-bis

Il Ministro della Giustizia ospite dell'Annunziata: «Stiamo studiando l'approdo migliore, non vogliamo improvvisare»

ROMA - Il governo sta lavorando sia ad una ipotesi di ritorno all'immunità parlamentare che ad un nuovo Lodo Alfano da approvare stavolta con legge costituzionale. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ospite di In mezz'ora, parla delle riforme costituzionali in materia di giustizia che la maggioranza intende approvare.

Immunità - Il mio orientamento è fare sì che nel nostro paese si restituisca alla Costituzione repubblicana la sua struttura originaria, cioè che l'argine che separa il potere legislativo e l'ordine giudiziario sia ricostruito», dice il Guardasigilli. Praticamente un ritorno al vecchio articolo 68. Ad Alfano non piace parlare di «immunità» in quanto «è diventata per l'uso che se ne è fatto nella prima repubblica sinonimo di impunità, di strumento della casta, di illegalità. Questa equazione va smontata e ristabilita».

Si studia inoltre anche un nuovo Lodo Alfano attraverso legge costituzionale: «Il Lodo serve perché esiste l'ipotesi che il premier non sia parlamentare». Tuttavia il Guardasigilli chiarisce che nulla è ancora definito: «Stiamo studiando l'approdo migliore anche perché occorrerà meditare bene, non vogliamo improvvisare. L'ipotesi di fare sia immunità che Lodo è quella sulla quale stiamo lavorando» ma «non sottrarremo nessuno alla giustizia».