23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Giornata mondiale delle migrazioni

Napolitano: sia consentito agli immigrati di essere in regola

«Dico grazie alla Chiesa e ai volontari, ma la loro azione non basta»

ROMA - «Mi auguro che allo straniero non sia solo giustamente imposto, ma sia anche reso possibile l'essere e il mantenersi in regola con le leggi italiane». E' quanto scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata mondiale delle migrazioni sul tema «I migranti e rifugiati minorenni», promossa dalla Fondazione Migrantes, in un messaggio ha inviato al Direttore generale, mons. Giancarlo Perego.

«Vorrei tornare ad esprimere tutto il mio apprezzamento per quanto la Chiesa cattolica fa in favore dei migranti. Per quanto fa con parole, con opere di assistenza e accoglienza in Italia e all'estero. E ancora una volta vorrei sottolineare l'importante contributo per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dei migranti che viene dato dal volontariato italiano», scrive Napolitano nel messaggio. «Il problema su cui si vuole opportunamente richiamare l'attenzione per il 2010 è quello dei minori, in particolare di coloro che sono rifugiati o non accompagnati. Questi ultimi sono esposti in condizioni di estrema fragilità ai rischi più gravi. Sui loro problemi è stato offerto un preciso punto di riferimento dalla risoluzione della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza approvata all'unanimità. E' importante che i minori siano sottratti non solo al rischio di cadere vittime di organizzazioni criminali, ma di vivere in contesti degradati dove la legge non vale. Un rischio che non riguarda solo i minori».

Il Capo dello Stato ricorda: «Abbiamo assistito purtroppo alle tragedie che travolgono migranti e cittadini quando un territorio è sottratto alla legge: la pur benefica azione dei volenterosi non basta. Mi auguro perciò che, come hanno fatto con coraggio finora, i corpi dello Stato e le organizzazioni religiose continuino a lavorare fianco a fianco per il rispetto e il ripristino della legalità. Mi auguro anche - conclude Napolitano - che allo straniero non sia solo giustamente imposto, ma sia anche reso possibile l'essere e il mantenersi in regola con le leggi italiane».