7 dicembre 2019
Aggiornato 20:30
Internet & Giovani

Gli adolescenti italiani vivono con il mito di Facebook

Fotografia della «Società italiana pediatria»: cercano amici «fighi», specie le donne. Aumentano i comportamenti a rischio

ROMA - Gli adolescenti italiani? Sempre alla ricerca di nuovi amici «fighi» su Facebook, di video divertenti su You Tube, e uno su tre fuma. A fotografare gli adolescenti italiani la Società italiana di Pediatria nell'indagine annuale Abitudini e Stili di vita degli adolescenti, che sarà presentata il 18 dicembre a Pisa. L'indagine viene svolta annualmente dal 1997 su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.

L'utilizzo tra gli adolescenti del Pc, ed in particolare di Internet, è cresciuto, dal 2000 ad oggi, in modo costante e netto. Nel 2000 solo il 37% aveva in casa un personal computer e ad aver navigato in Internet almeno una volta era poco più del 5%. Oggi il 97% ha un computer in casa (il 16% ne ha addirittura più di due), il 51% (55% delle femmine) si collega tutti i giorni ad Internet e il 16,7% lo fa per più di 3 ore al giorno. Chat e messenger sono utilizzati da oltre il 75% degli adolescenti e circa l'80% è abituale frequentatore di You Tube: il 22% ha addirittura inviato un suo filmato. Il 41% ha un suo blog, nel quale inserisce prevalentemente foto e musica.

Su Facebook, fenomeno dell'anno, ha già la propria scheda oltre il 50% degli adolescenti (53% delle femmine) e un ulteriore 17% dichiara di essere in procinto di iscriversi. La gara è avere più amici possibile è quindi ci si propone a sconosciuti, ad una condizione (come ha raccontato una tredicenne coinvolta in uno dei focus group realizzati a corollario dell'indagine) «che siano fighi». Il computer è, inoltre, diventato sempre più «personal», nel senso che oltre il 54% lo ha nella propria camera e il 21,7% naviga in Internet la sera tardi prima di addormentarsi. «Un aspetto - sottolinea Giorgio Rondini dell'Università di Pavia, già Presidente della Società Italiana di Pediatria e ideatore, con Gian Paolo Salvioli e Maurizio Tucci, dell'indagine Sip sugli adolescenti - che evidenzia come i ragazzi siano sempre più autonomi, e probabilmente poco controllati, nella navigazione in Internet.

Purtroppo, aumentano anche i comportamenti a rischio nell'utilizzo di internet. Numero di telefono, foto (anche provocanti) e disponibilità ad un incontro dati a sconosciuti con sempre maggior disinvoltura. E la disponibilità aumenta in modo significativo all'aumentare del tempo che abitualmente si trascorre in Internet.