23 ottobre 2019
Aggiornato 20:30
Parlamento italiano

La Giunta della Camera accerta 47 casi di incompatibilità dei deputati

Gli eletti avevano doppi incarichi non abbinabili a loro mandato

ROMA - Il Comitato per le incompatibilità della Giunta per le elezioni della Camera ha accertato finora, nei primi due anni di sua attività, 47 casi di doppi incarichi svolti da deputati, incompatibili con il mandato parlamentare. Lo ha reso noto il Presidente della Giunta , Maurizio Migliavacca, tracciando oggi un primo bilancio del lavoro condotto in questa prima parte di legislatura.

Il Comitato - ha riferito Migliavacca- alla data odierna, ha svolto 33 riunioni, nell'ambito delle quali ha altresì proceduto all'audizione di 16 deputati - ha esaminato 122 cariche, concludendone l'esame per 112. Di queste 112 cariche, 100 sono state esaminate dalla Giunta plenaria, che ne ha dichiarato 47 incompatibili con il mandato parlamentare e 18 compatibili. Mentre per le rimanenti 35 cariche la Giunta si è limitata a prendere atto della cessazione dalla carica per dimissioni spontanee da parte dei deputati interessati.

Delle 47 cariche dichiarate incompatibili dalla Giunta nella corrente legislatura, 42 (36 nel 2008 e 6 nel 2009) consistevano in cariche regionali (consigliere regionale o assessore regionale) la cui incompatibilità è direttamente prevista dall'articolo 122, secondo comma, della Costituzione.

«Mi preme segnalare che la Giunta, nell'ambito dei propri lavori - ha denunciato il Presidente dell'organismo parlamentare- ha dovuto non di rado cimentarsi con difficoltà interpretative delle norme in materia di incompatibilità, pervenendo in taluni casi alla definizione di criteri applicativi che consentissero di sopperire alla genericità delle previsioni legislative. Tale è stato, ad esempio, il caso delle cariche ricoperte da deputati in società che svolgono servizi pubblici locali: per tale categoria di cariche, la Giunta ha infatti adottato delibere di incompatibilità nei casi in cui le società svolgano servizi pubblici in realtà territoriali appartenenti a più regioni, ed è invece pervenuta a delibere di compatibilità laddove le cariche erano rivestite in società che esercitano servizi pubblici in ambito strettamente locale, e ciò per la ragione che l'articolo 2 della legge n. 60/1953 stabilisce l'incompatibilità solo per le società che svolgono servizi per conto dello Stato e non anche di singoli enti locali».