22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Sicurezza stradale

Meno incidenti stradali e morti nel 2008

Aci-Istat: «Ma ancora 4.731 vittime. Lontano l'obiettivo della UE di ridurre del 50% i decessi entro 2010»

ROMA - Diminuiscono gli incidenti e le vittime sulle strade italiane, ma ancora troppe vite si spengono sulle strade italiane: il rapporto Aci-Istat illustrato oggi a Roma presso l'Automobile Club d'Italia evidenzia un calo nel 2008 dei sinistri (218.963; -5,2%), dei morti (4.731; -7,8%) e dei feriti (310.739; -4,6%) rispetto all'anno precedente. Ma le vittime sono ancora troppe e l'Italia è ancora lontana dall'obiettivo europeo di ridurre del 50% le vittime della strada entro il 2010.

PIÙ SICURE LE AUTOSTRADE - Luglio si conferma il mese «nero», sabato il giorno con più morti, le 18 l'ora critica. Di notte si verificano meno incidenti ma più pericolosi, e i week-end sono fortemente a rischio. I comportamenti scorretti e la distrazione causano oltre il 90% degli incidenti; le condizioni psicofisiche alterate da alcol o sostanze stupefacenti poco più del 3%. I giovani «under 30» sono la fascia più colpita. Il maggior numero di incidenti, morti e feriti si verifica sulle strade urbane, ma quelli più gravi avvengono sulle extraurbane. Più sicure le autostrade.

ACI: NECESSARIO COORDINAMENTO - «Non raggiungeremo l'obiettivo europeo di ridurre della metà le vittime della strada entro il 2010 rispetto ai dati del 2000 - ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi - ma il calo degli incidenti registrato anche nel 2008 dimostra l'efficacia dei provvedimenti finora adottati dal Parlamento e dal Governo. Potremmo conseguire risultati migliori con un coordinamento nazionale delle varie iniziative di sensibilizzazione pubblica per la sicurezza stradale».