20 novembre 2019
Aggiornato 23:00
Esteri. Italia-Serbia

Oggi a Roma il vertice con Berlusconi e Tadic

Focus su energia, cooperazione agricola e Unione Europea

ROMA - In coincidenza con il 130esimo anniversario dei rapporti diplomatici, domani si tiene a Roma il primo vertice Italia-Serbia presieduto dal premier Silvio Berlusconi e dal presidente serbo Boris Tadic. Sul tavolo numerosi dossier di interesse bilaterale - dall'energia alla cooperazione nel settore agricolo - e la prospettiva di adesione di Belgrado all'Unione Europea, come ha spiegato il portavoce della Farnesina Maurizio Massari nel briefing settimanale con la stampa.

Tadic si trova già a Roma, dove oggi è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e da quello della Camera Gianfranco Fini. Domani sarà impegnato nel vertice intergovernativo a cui prendono parte, per i due paesi, i ministri di Esteri, Interni, Sviluppo Economico, Difesa, Agricoltura, Ambiente, Trasporti. Dopo le riunioni tematiche fra i vari omologhi (Frattini incontrerà in mattinata il collega Vuk Jeremic alla Farnesina), è prevista una plenaria a palazzo Chigi intorno alle 12 e poi la firma di alcuni accordi in materia di energia, cultura e cooperazione in campo agricolo.

L'Italia sostiene con convinzione il percorso di avvicinamento della Serbia all'Ue, ha ribadito Massari sottolineando la necessità, per «dare credibilità al processo di adesione», di sbloccare l'accordo interinale e l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione (Asa) per la successiva concessione di status di Paese candidato a Belgrado. In questo senso, ha aggiunto, l'Italia guarda con favore alle iniziative intraprese dai serbi per accelerare la domanda di adesione e lavora alla liberalizzazione dei visti, che dovrebbe essere operativa «al più tardi dal prossimo gennaio».