29 agosto 2025
Aggiornato 08:00

Dalle Marche l’impegno ad ascoltare le richieste dei popoli africani

Spacca: «Necessario dare risposte comuni su scala europea partendo dal basso»

ANCONA - «Vogliamo richiamare un ruolo più attivo e incisivo dell’Europa per la cooperazione decentrata a sostegno delle popolazioni africane». Così ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina alla presentazione del Meeting internazionale «L’Europa con l’Africa», in programma dal 13 al 15 novembre prossimi, al Teatro delle Muse di Ancona.
Dicendosi onorato della scelta da parte del Coordinamento Nazionale degli Enti locali per la Pace di condividere il progetto della Regione di ospitare nelle Marche questa iniziativa, Spacca ha evidenziato come con essa «venga riconosciuto l’impegno costante di solidarietà, forse poco noto, che l’intera comunità marchigiana rivolge da tempo all’Africa, con un modello di cooperazione che parte dal basso, attraverso il protagonismo di associazioni, movimenti e istituzioni locali».

«L’Africa – ha continuato Spacca - ha grandi potenzialità ma ancora immensi bisogni: è necessaria una risposta comune su scala europea, per combattere più velocemente la fame e la povertà, la mortalità infantile e l’analfabetismo, perché lo sviluppo è l’altro nome della pace e le Marche possono offrire un modello di riferimento di cooperazione decentrata con e per l’Africa».

«La Regione Marche – ha detto l’assessore alla Cooperazione allo sviluppo, Marco Amagliani – con i suoi 36 progetti, finanziati per 5 milioni di euro, ha fatto molto per l’Africa ma a parte queste cifre il vero scopo del meeting è quello di allargare le conoscenze delle tematiche che riguardano l’Africa anche per indirizzare scelte politiche in grado di risolvere i problemi che assillano questa parte del pianeta». «Quanto al problema dell’immigrazione – ha proseguito Amagliani, spiegando come nell’apposito capitolo del bilancio regionale le risorse siano raddoppiate nel corso di questa legislatura - non credo debbano esserci muri da costruire per bloccare i flussi perché se non si eliminano le cause della povertà non ci saranno frontiere che possano tenere».

Alla presentazione di oggi erano presenti anche il direttore del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace, Flavio Lotti, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, e uno dei coordinatori della onlus Chiama l’Africa, Graziano Zoni.
Lotti, in particolare, ha sottolineato la coralità dell’iniziativa che vede nella collaborazione tra enti e associazioni uno dei suoi elementi di novità: «La volontà di lavorare insieme – ha affermato – è una delle necessità più importanti quando si toccano iniziative di grande portata come quelle che riguardano il continente africano. Chiamiamo a raccolta tutti coloro che non hanno abbassato lo sguardo sul proprio orticello ma che vogliono guardare anche alle grandi opportunità offerte dall’Africa che può contare sulla forza di tanti giovani di grande creatività e su enormi risorse».

Il meeting – ha detto Lotti – si muove sul solco tracciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che il 28 maggio scorso celebrando al Quirinale la Giornata dell’Africa ha assunto un atteggiamento e una sensibilità nuova verso questo continente. «Ad Ancona – ha proseguito Lotti – verranno tante persone dall’Africa che non ci chiederanno l’elemosina ma di ascoltarle. Ascolto ed assunzione di responsabilità è quello che dobbiamo offrire loro».