18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Nonostante la diffida dei coordinatori nazionali della Pdl

Nasce «Pdl Sicilia», Miccichè: E' il nostro Aventino

«Resto leale a Berlusconi, ma non sono uno yes man». Serracchiani (PD): «In Sicilia inizia il declino di Berlusconi»

ROMA - Leali a Silvio Berlusconi, ma decisi a salire su quello che è «il nostro Aventino». Gianfranco Miccichè affida ad un articolo sul suo blog 'Sud' le riflessioni alla vigilia della nascita del Pdl Sicilia: nonostante la diffida dei coordinatori nazionali del Popolo delle Libertà ad usare il simbolo e il logo del partito, domani i dissidenti siciliani daranno infatti vita al nuovo gruppo all'Assemblea regionale siciliana.

LEALI A SILVIO - «Rimango fedele e leale a Silvio Berlusconi e non potrebbe essere altrimenti - assicura Miccichè - ma, come sempre, proprio in nome di questa autentica lealtà, mi assumo la responsabilità di non vestire nei suoi confronti i panni dello yes man e di lavorare, anche immaginando percorsi diversi, però mai alternativi, affinché il suo sogno, di un centrodestra forte ed invincibile, possa continuare».

LA TORRE DI BABELE - Quello di domani è dunque«davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definitiva all'interno del partito siciliano, che oggi, più che un partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti parlano ognuno un linguaggio politico differente». E allora «questo è il nostro Aventino! Il Pdl Sicilia nasce per questo: per dire no al duo Castiglione-Nania e alla loro gestione assolutamente fallimentare», spiega Miccichè attaccando i due coordinatori regionali del Pdl.

«Altro che ribelli e lealisti. Il nostro è un atto di pura lealtà: lealtà verso il Popolo siciliano, che nel 2008 espresse una volontà, oggi rinnegata da una parte del Pdl; lealtà verso tutto il popolo del Sud; lealtà verso i nostri elettori, i simpatizzanti, i rappresentanti istituzionali, la base, cioè verso tutti coloro che da anni credono nel modello Berlusconi e legittimamente pretendono che esso venga trapiantato nel nuovo partito; lealtà verso Silvio Berlusconi - conclude Miccichè - il quale non merita un partito e una coalizione così».

SERRACCHIANI: IN SICILIA INIZIA DECLINO IMPERO BERLUSCONIANO - «I sintomi c'erano già tutti, ma quando i segnali del malessere cominciano ad arrivare dalla Sicilia, si può dire che per Berlusconi e il suo impero è iniziato il declino». Così l'europarlamentare Debora Serracchiani del Pd commenta l'annuncio, apparso sul blog del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche', della costituzione all'Ars del Pdl Sicilia.

«Dalle ambizioni di Tremonti al giogo della Lega, dall'insofferenza di Galan al lamento del nordest - secondo Serracchiani - il potere di Berlusconi sembra reggersi su un equilibrio sempre più precario, e sempre più sinistri sono gli scricchiolii che ne annunciano la fine».

«Ora in Sicilia Micciche' rivendica di essere più vicino dello stesso Berlusconi al suo progetto originario, ed è noto - ha sottolineato l'europarlamentare - che di solito i pronunciamenti cominciano con una dichiarazione di fedeltà al capo e all'idea».

«Altrettanto noto il fatto - ha concluso Serracchiani - che la Sicilia è il miglior sismografo delle fortune del premier».