13 novembre 2019
Aggiornato 03:30

Napoli, inchiesta Arpac, 25 arresti. Indagata anche moglie Mastella

Nell'inchiesta della Procura 63 indagati per varie ipotesi di reato

ROMA - Nell'inchiesta della Procura di Napoli sull'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, che questa mattina ha portato a 25 arresti, 18 divieti di dimora, sei misure interdittive, figura indagata anche Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie dell'ex Guardasigili e leader dell'Udeur, Clemente Mastella.

Le ipotesi di reato prospettate a carico dei 63 indagati nell'inchiesta coordinata dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli vanno dalla associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all'abuso d'ufficio, alla concussione e alla turbativa d'asta.

A quanto si apprende, i carabinieri di Caserta e la Guardia di Finanza di Napoli questa mattina hanno notificato a Sandra Lonardo, presso la sua residenza di Ceppaloni, in provincia di Benevento, il divieto di dimora a Napoli.

L'inchiesta sarebbe uno stralcio del filone che nel gennaio 2008 vide la stessa Lonardo destinataria di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Una bufera giudiziaria che coinvolse numerosi politici campani dell'Udeur e l'allora ministro della Giustizia che poi si dimise dal suo incarico provocando la caduta del governo Prodi.