20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Beni confiscati criminalità

Sequestrati in Puglia beni per 700mila euro a Sacra Corona unita

Ingente sequestro a Mesagne, intestati a convivente Donato Greco detto «Lu zingaro»

BRINDISI - Ingente sequestro di beni a Mesagne da parte della divisione anticrimine della questura di Brindisi, assieme ai collegni di Bari e Lecce. Tre immobili a uso commerciale per un valore di 700mila euro sono stati posti sotto sequestro. Erano intestati ad Antonia Massaro, convivente more uxorio del pluripregiudicato mesagnese Donato Greco, detto 'Lu zingaro', collegato alla Sacra corona unita.

Il provvedimento è stato disposto accogliendo in toto il teorema accusatorio formulato dal pool antiriciclaggio della divisione polizia anticrimine di Brindisi, secondo cui il patrimonio è stato realizzato con denaro illecito più volte girocontato su conti correnti bancari intestati a terzi con il chiaro scopo di eluderne la tracciabilità. Liquidità proveniente da attività di impresa, illecita e mafiosa, spiega una nota della questura, facente da cerniera tra poteri criminali e società civile e dedita al riciclaggio di denaro proveniente da azioni delittuose.

L'attuale sequestro si innesta a coronamento del precedente sequestro antimafia di trenta immobili, anch'essi a Mesagne, tre società, due autovetture e tre conti correnti bancari, per un importo complessivo di euro 4,5 milioni di euro circa, operato a luglio a carico degli eredi universali Cosimo Raffaele Greco e Anna Maria Greco. In entrambi i casi, il Tribunale di Brindisi ha accolto pienamente le proposte di sequestro antimafia. In particolare, è stata condivisa l'ipotesi formulata di corresponsabilità degli eredi aventi causa e dei successori a titolo universale.