19 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Appuntamento a Piazza della Repubblica

Gay oggi in piazza a Roma per chiedere parità dei diritti

Madrina Maria Grazia Cucinotta, sul palco «persone vere». Gli interventi saranno dedicati proprio a raccontare storie di vita delle persone Lgbt

ROMA - Appuntamento oggi, 10 ottobre, a Roma a Piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo del movimento lesbico, gay, bisessuale e transgender al fianco dell`Italia che chiede la parità dei diritti per tutte e tutti: il corteo sarà aperto da un grandissima bandiera arcobaleno, simbolo unitario del diversificato movimento Lgbt (lesbico, gay, bisessuale e transgender), il corteo della manifestazione nazionale «Uguali».

Il concentramento della manifestazione è previsto per le 15.30 in Piazza della Repubblica e per la prima volta in Italia gli interventi saranno svolti all'inizio dell'iniziativa; poi seguirà il corteo che si svilupperà per le vie del centro di Roma, passando davanti a Termini, percorrendo via Cavour e via dei Fori Imperiali e concludendosi in Piazza della Madonna di Loreto, vicino all`Altare della Patria.

Madrina della manifestazione sarà l'attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha accettato con entusiasmo questo ruolo. Saranno presenti all`evento anche l`attrice Ottavia Piccolo, Vladimir Luxuria e la giornalista Delia Vaccarello, che presenterà gli ospiti che si alterneranno sul palco.

Gli interventi saranno dedicati proprio a raccontare storie di vita delle persone Lgbt, per condividere il proprio vissuto e fare conoscere le relazioni e gli affetti di chi non ha ancora pari dignità in questo paese. Oltre alla portavoce del comitato organizzatore, Fabianna Tozzi, presidente nazionale dell'associazione Trans Genere, saliranno sul palco Maria Luisa Mazzarella studentessa di Napoli che il 23 giugno scorso difese un proprio amico gay da un'aggressione in piazza Bellini a Napoli, Agata Ruscica e Angela Barbagallo coppia lesbica di Siracusa che da 26 anni vive insieme, Daniele Stoppello avvocato di Roma che ha seguito tutti gli ultimi casi di aggressione ai danni di persone LGBT nella Capitale, Ettore Ciano genitore di un figlio gay e una figlia lesbica, Orlando Dello Russo e Bruno Di Febbo coppia gay abruzzese che vive insieme da 45 anni, Morena Rapolla ragazza transessuale aggredita assieme ad un`amica nel pieno centro di Potenza, Giordana Curati lavoratrice lesbica, una famiglia omogenitoriale che testimonia la presenza di migliaia di figli nati da genitori gay e lesbiche.

Secondo Arcigay sono decine gli autobus organizzati dalle associazioni da oltre 20 città da nord a sud. Ad aderire finora organizzazioni nazionali e sindacati come Arci, Anpi, Amnesty International e Cgil, nonchè i gonfaloni dei Comuni di Bologna, Firenze, Pisa e Livorno.