21 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Ieri i funerali del poliziotto Roberto d'Agrò

A Scaletta Zanclea trovata 25esima vittima. Ancora 10 i dispersi

Si contano i morti e si discute sulle responsabilità di questa tragedia dovuta a scarsa prevenzione e all'abusivismo

MESSINA - Si continua a scavare alla ricerca delle ultime vittime della tragedia di Messina. Il corpo della 25esima vittima è stato rinvenuto ieri fra le macerie di un palazzo di Scaletta Zanclea.

Il capo del dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, ieri riferendo al Senato sull'alluvione che ha colpito il messinese ha spiegato che delle 25 vittime 21 sono state identificate, 4 ancora no. In totale i dispersi sono 10: ,«di queste persone abbiamo nome e cognome e sappiamo dove dovrebbero trovarsi. E' dunque realistico - ha concluso Bertolaso - un bilancio definitivo di 35 vittime». Già pochi giorni prima dell'alluvione un «disastroso fenomeno temporalesco aveva investito Sicilia e Calabria Ionica provocando danni ingenti e notevoli disagi a viabilità» ha detto Bertolaso.

Si contano i morti e si discute sulle responsabilità di questa tragedia dovuta a scarsa prevenzione e all'abusivismo. «Da domani deve cominciare la ricostruzione e deve andare avanti l'accertamento delle responsabilità da parte dei magistrati della Procura di Messina» ha promesso il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, lasciando la chiesa madre di Forza d'Agrò, nel messinese, dove si sono svolti i funerali di Roberto Carullo, il poliziotto della Polfer morto nel nubifragio; sono le prime esequie della tragedia.

Al Senato, il presidente Renato Schifani ha denunciato la tragedia ma invitato a evitare le «polemiche». «Ancora una volta - ha detto - il Paese piange la conseguenza di tragici eventi calamitosi, aggravati però dall'incuria e dall'irresponsabilità umana».

Secondo Schifani però «non è certo questo il momento di indulgere a polemiche. Piuttosto, è ora necessario uno sforzo comune per assicurare la vicinanza delle istituzioni alle famiglie colpite e garantire loro la necessaria assistenza; è ora prioritario operare affinché siano prontamente realizzate nuove abitazioni da mettere a disposizione di coloro che non hanno più una casa, sulla scorta di quanto è stato realizzato per i territori abruzzesi flagellati dal recente evento sismico».