4 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Etica e Politica

Bagnasco: «Sobrietà e misura per chi assume cariche politiche»

«Chiesa amica di tutti anche quando annuncia verità scomode»

ROMA - Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, chiede con forza che «chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda». L'invito è contenuto nella lunga e corposa prolusione del numero uno dei vescovi che oggi pomeriggio, a Roma, ha aperto il Consiglio permanente della Cei.

Il richiamo - senza riferimenti specifici - arriva al primo summit dei vescovi successivo alle dimissioni di Boffo dopo gli attacchi del Giornale. L'ex direttore di Avvenire era intervenuto contro il premier denunciando una «tracotante messa in mora di uno stile sobrio».

«E' bene in ogni caso essere consapevoli - ammonisce il numero uno dei vescovi - che la comunità cristiana mai potrà esimersi dal dire - sulla base di un costume di libertà che sarebbe ben strano fosse proprio a lei inibito - ciò che davanti a Dio ritiene sia giusto dire. Peraltro, anche quando annuncia una verità scomoda - aggiunge Bagnasco - la Chiesa resta con chiunque amica. Essa infatti non ha avversari, ma davanti a sè ha solo persone a cui parla in verità, dunque mai con parole che possano essere scambiate o accomunate a quelle legittimamente espresse in nome della politica o del costume».

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