1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Incidenti stradali

In estate calati gli scontri, -18% le vittime

Anche nel week-end dato incoraggianti, Asaps: «Non mollare presa»

ROMA - Netto calo di incidenti stradali e morti sulle strade italiane la scorsa estate, in particolare ad agosto. Secondo i numeri diffusi settimanalmente da carabinieri e Polizia stradale, raccolti e rielaborati dell'Osservatorio il Centauro-Asaps, nel trimestre delle ferie estive, giugno-luglio-agosto, gli incidenti si sono fermati a quota 12.741 (lo scorso anno d'estate furono 14.447, -11,8%) e i decessi sono stati 384 (86 in meno rispetto ai 421 del 2008, -18,3%).

Ad agosto, soprattutto, nei cinque week-end sono stati contati 4.655 incidenti con un calo del 12,4% rispetto ai 5.316 dell'agosto 2008: i morti, nei soli fine settimana, sono stati 132, 53 in meno rispetto allo scorso anno quando furono 185.Ancora migliore la percentuale delle vittime sotto i 30 anni, 49 in tutto, 25 in meno rispetto alle 74 dell'anno prima (-33,8%). In agosto i morti delle notti del venerdì e del sabato sono stati 40, nel 2008 le notti del fine settimana si portarono via 69 vite: il calo è del 42%, «un risultato superlativo con una percentuale in diminuzione mai raggiunta negli altri mesi dell'anno», commenta l'Asaps.

Tornando al trimestre giugno-luglio-agosto, i giovani under 30 che hanno perso troppo presto la vita sono stati quest'anno 144, contro i 190 del 2008 (-24,2%). Sempre nei tre mesi i morti nelle notti del week-end sono stati 125, ma lo scorso anno furono 165, 40 in meno (-24,2%).

Secondo Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, «con i dati di agosto la parte della sinistrosità riferita agli incidenti del fine settimana ha fatto segnare percentuali di calo molto positive. Il quadro complessivo segna bel tempo, anche se poi si dovranno attendere i dati dei rilievi delle polizie locali. Se il trend fosse confermato potremmo dire che le nuove norme, in particolare quelle che hanno reso più severe le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza e la crescita considerevole dei controlli con gli etilometri, stanno dando i risultati sperati. Ora - conclude Biserni - è il momento di non mollare la presa: serve informazione, educazione e divise sulla strada».

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