15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Marcello Lippi, intervistato da Klaus Davi, parla di politica

Lippi: «Voterò alle primarie. Berlusconi? Attacchi strumentali»

«Marino una persona seria. Opposizione italiana sui generis»

ROMA - «Certo che andrò a votare alle primarie, ma non le dico per chi». Lo ha annunciato il commissario tecnico della Nazionale di calcio italiana, Marcello Lippi, intervistato da Klaus Davi nell'ambito di una puntata della trasmissione tv web KlausCondicio, in onda su YouTube.

«Le primarie - ha dichiarato Lippi - sono un momento importante e fondamentale. Il Pd sta attraversando una fase dinamica, per cui ritengo che sia importante partecipare attivamente con il mio voto. Mi compiaccio nel vedere il partito impegnatissimo a cercare di trovare un'unità d'intenti, una compattezza, e a incrementare la propria forza. Lo vedo molto determinato in questo grazie anche all'ausilio di forze nuove».

Quanto ai candidati alla segreteria nazionale e agli altri leader del Pd, l'allenatore dell'Italia ha aggiunto: «Ignazio Marino l'ho conosciuto e mi sembra una persona seria. Dario Franceschini non lo conosco. Nel Pd, poi, conosco anche Veltroni, che rimane una grande risorsa. Mi sembra una persona molto seria che vive questa sua tradizione famigliare con grande orgoglio. E' un uomo che fa tante cose, ma non saprei dire se la sua stagione tornerà».

Lippi ha poi parlato anche del premier Silvio Berlusconi: «Mi sembra che gli attacchi rivolti a Berlusconi negli ultimi mesi siano stati molto forti e molto strumentali. Anche se posso capire che la gente pensa che un personaggio politico debba rappresentare l'Italia e, perciò, debba dare un'immagine di un certo tipo, mi pare che, in questo caso, ci si sia spinti troppo sul personale. Le fotografie in casa, addirittura, mi sono parse un'intromissione esagerata nel privato».

«Un'opposizione politica come quella italiana - ha aggiunto Lippi - non esiste in nessun altro Paese. Parlo di un'opposizione sui generis che, quando una persona viene eletta per fare il proprio lavoro, dopo un giorno inizia subito a massacrarla. E, visto che questa persona viene eletta legittimamente dagli italiani, bisognerebbe, a parer mio, darle la possibilità di cominciare a risolvere i problemi di un Paese che è notoriamente di difficile governabilità. Invece si comincia subito a cercare di distruggerla perché in Italia si tende a portare tutti su un piedistallo e poi si tenta di buttarli giù».