19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Il Ministro leghista rilancia l'ipotesi di stipendi differenziati al Sud e al Nord

Calderoli: «Buste paga parametrate un vantaggio per tutti»

Risposta a dipendenti Nord e attrarrebbe imprese al Mezzogiorno

ROMA - Roberto Calderoli rilancia l'ipotesi di stipendi differenziati al Sud e al Nord rilevando che, secondo un sondaggio, la maggioranza della popolazione sarebbe d'accordo.

«Il popolo, ancora una volta, dimostra di essere molto più maturo e riformista rispetto a diverse forze politiche e sindacali - sottolinea il ministro per la Semplificazione -. Il sondaggio effettuato da SkyTg24 certifica infatti che il 59% dei cittadini è d`accordo con la proposta di buste paga parametrate nelle diverse aree del Paese. Tenuto conto di questo risultato e del fatto che due terzi della popolazione è rappresentata da cittadini del Centro e del Sud, significa che il Mezzogiorno maturato ha votato favorevolmente per questa proposta».

«Del resto la retribuzione parametrata sul potere d`acquisto e sul reale costo della vita nelle varie aree del Paese non solo darebbe una risposta ai tanti lavoratori dipendenti che al Nord non riescono ad arrivare alla fine del mese ma, assommata alla fiscalità di vantaggio, rappresenterebbe un`attrazione nettissima verso il Mezzogiorno da parte delle imprese - sottolinea Calderoli -, in questo modo, da una parte, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro e, dall`altra, contrastare la piaga del lavoro in nero, ovvero i due grandi problemi che affliggono i Sud».