12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
«Ora estendere le indagini in tutta Italia»

Autovelox col trucco, più di 200 indagati nel casertano

Il Codacons: «Restituire con gli interessi i soldi sottratti agli automobilisti»

ROMA - I soldi sottratti in modo fraudolento agli automobilisti attraverso gli autovelox truccati scoperti nel casertano, dovranno essere restituiti – ovviamente comprensivi degli interessi – ai cittadini colpiti dalle sanzioni elevate dagli apparecchi illegali. Se non avverrà in automatico, avvieremo le dovute azioni legali nei confronti delle amministrazioni comunali ritenute colpevoli.

Estendere le indagini - Lo afferma il Codacons, che giudica gravissima la truffa che vedrebbe coinvolti sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali.
«La vicenda dimostra in modo palese come i Comuni ormai utilizzino strumenti illeciti e violino il Codice della Strada pur di fare cassa – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Sospettiamo irregolarità legate ad autovelox, semavelox e photored anche in molte altre zone d’Italia, e chiediamo dunque alla magistratura di estendere le indagini a tutto il territorio nazionale».

Rivedere i limiti di velocità - «In tema di sicurezza stradale è necessario un colpo di spugna eliminando tutte quelle situazioni volte a spremere come limoni gli automobilisti. Chiediamo quindi che i limiti di velocità siano adeguati alle strade e alla loro percorribilità, evitando limiti bassissimi su strade veloci, imposti unicamente per indurre l’automobilista a superarli – prosegue Rienzi – Gli autovelox, poi, non devono mai essere posti dietro una curva o nascosti dalla vegetazione, e vanno segnalati in modo adeguato solo quando siano effettivamente installati. Infine il 100% dei proventi delle sanzioni deve essere destinato alla sicurezza stradale».