19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Istituzione della lotteria Gratta-Quiz, sulla base del decreto pro-Abruzzo

Monopoli di stato: gratta-quiz, un pasticcio normativo

Assotabaccai: «Vizi di forma a danno degli esercenti che avrebbero dovuto distribuirne i biglietti»

ROMA - L’istituzione della lotteria Gratta-Quiz, sulla base del decreto pro-Abruzzo contiene vizi di forma a danno degli esercenti che avrebbero dovuto distribuirne i biglietti. Il provvedimento in questione prevedeva infatti l’istituzione di nuovi giochi e lotterie istantanee per contribuire ad aumentare le entrate fino ad una cifra non inferiore ai 500 milioni di euro annui.

L’operazione doveva essere attuata attraverso decreti dirigenziali dei Monopoli di Stato, e così è andata. L’istituzione del Gratta-quiz, in particolare, prevede una riduzione del 2% sull’aggio spettante ai rivenditori su quel gioco: il 2% sull’8% normalmente percepito dagli esercenti su questi prodotti, pari quindi allo 0,16%, e non una decurtazione di due punti percentuali, portando l’aggio al 6%, con una riduzione pari al 25%.

Come se non bastasse, i Monopoli di Stato hanno stabilito quanto suddetto non considerando la legge sulla disciplina degli aggi, secondo la quale non è sufficiente un decreto dirigenziale per variarne l’entità, pur se riferita ad un solo prodotto, ma occorre invece un apposito decreto del Ministero delle Finanze.

Assotabaccai aveva espresso tutte le proprie perplessità sull’istituzione di questa lotteria istantanea ricevendo in cambio rassicurazioni e richiesta di promuovere la vendita del gratta e vinci presso gli esercenti associati.