25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
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Berlusconi: «Mai pagato donne, c'è chi manovra la D'Addario»

Ma Famiglia Cristiana attacca: «Indifendibile, superato il limite»

ROMA - "Dietro l`inchiesta di Bari c`è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D`Addario". Silvio Berlusconi sceglie il settimanale CHI per intervenire sul caso delle escort ospitate a feste e cene nelle sue residenze e per denunciare l'esistenza di un disegno preciso contro di lui. Il presidente del Consiglio fa subito presente di "non aver mai pagato una donna" rispedendo al mittente le accuse - al centro dell'inchiesta di Bari - di essersi intrattenuto con prostitute d'alto bordo. Anzi, spiega ad Alfonso Signorini, "se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia".

Sospetti e veleni che però sembrano esistere in alcune intercettazioni di telefonate fatte da Gianpaolo Tarantini, altro protagonista della vicenda. Ma Berlusconi - sospendendo ogni giudizio - chiede per lui "la presunzione di innocenza".

Colpevoli, invece, sono "alcuni editori e alcuni direttori di giornali". Premettendo che "non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno" e che "non c`è nulla nella mia vita privata di cui io mi debba scusare" il premier punta il dito contro la stampa che deve "vergognarsi e scusarsi con me" per quelle che Paolo Bonaiuti ha definito "distorsioni mediatiche e attacchi eversivi" che hanno anche influito sulla competizione amministrativa,. Ma, forse, soprattutto sulla sua vita privata. E l'intervista a CHI gli permette di rivolgere un pensiero a Veronica e ai figli. Della separazione Berlusconi parla come di "una ferita molto dolorosa" e talmente profonda che "nemmeno il tempo potrà rimarginare". Ma ha anche parole affettuose nei confronti di Veronica e di quella che è stata una grande storia d'amore. E le vere storie d'amore non si cancellano mai".

"Sereno ma triste" Berlusconi sottolinea il "dolore provato per il fango" lanciatogli addosso, ma felice per la prova di compattezza e di amore che hanno visto protagonisti i suoi 5 figli "di fronte alle incredibili affermazioni del leader dell`opposizione".

Ma l'intervista 'chiarificatrice' non è bastata per evitare al premier un nuovo e durissimo attacco da parte di 'Famiglia cristiana' che torna a gridare allo scandalo parlando di "un'emergenza morale del Paese. A tutto c'è un limite - scrive il settimanale dei paolini - e quel limite di decenza", nelle vicende private di Berlusconi, "è stato superato".

"Non basta la legittimazione del voto popolare o la pretesa del 'buon governo' per giustificare qualsiasi comportamento", continua Famiglia Cristiana commentando forse anche la felicità del premier che con una nota si era augurato - chiosando sulle dichiarazioni di Franceschini - di subire in futuro altre sonore sconfitte come quella delle amministrative. E il settimanale cattolico punta il dito sulle leggi ad personam spiegando che "con Dio non è possibile stabilire un 'lodo'" o, tanto meno, "chiedergli l`'immunità morale'". E contro, soprattutto, i "comportamenti gaudenti e libertini" del premier al quale "a poco servono imbarazzanti e deboli difese d`ufficio dei vari 'corifei', 'caudatari' o 'maschere salmodianti' che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell`indifendibile".