10 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

A Campobasso un patto contro la contraffazione

Tra Camera di Commercio e Associazioni dei consumatori

CAMPOBASSO - Borse, scarpe, vestiti, telefoni ed altri beni o servizi contraffatti hanno nuovi avversari.
Il grido di allarme per il dilatarsi del fenomeno della contraffazione arriva dalle piccole e medie imprese della provincia e la Camera di Commercio di Campobasso lo ha fatto proprio, proponendo alle Associazioni dei Consumatori di stipulare un Protocollo d’intesa finalizzato a sensibilizzare i consumatori sui danni, sociali ed economici, della contraffazione.

Il fenomeno dell’incremento della produzione e vendita di prodotti contraffatti, oltre ad essere fonte di finanziamento per la criminalità organizzata, ha evidenti ricadute sull’economia delle piccole e medie imprese impegnate nel commercio legale dei prodotti, compromettendone la loro redditività. La nostra provincia purtroppo non è esente dalla diffusione, attraverso vari canali, dell’industria e del commercio del «falso».
A tal fine è stata predisposta una strategia di lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale che coinvolge tutti i soggetti interessati: sistema camerale, imprese e consumatori. E che prevede una serie di strumenti operativi, indicati nel protocollo di intesa, tra i quali :

Ø un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori, sulla nocività e sulla mancanza di sicurezza dei prodotti commercializzati abusivamente e contraffatti;
Ø una campagna d’informazione e comunicazione sui rischi derivanti dall’acquisto di oggetti falsificati soprattutto nei luoghi ove è concentrata in maniera significativa la presenza di consumatori/utenti;
Ø una specifica sezione del sito camerale, aperta al contributo dell’Associazione firmataria del presente Protocollo, destinata all’informazione sul fenomeno della contraffazione;
Ø la diffusione degli strumenti di tutela della proprietà industriale (marchi e brevetti) presso le imprese;
Ø programmi congiunti di educazione civica, rivolti in particolare ai giovani, sul tema della Proprietà intellettuale, della lotta alla contraffazione e dei relativi strumenti di tutela;

Paolo di Laura Frattura, Presidente della Camera di Commercio di Campobasso, anticipa così le «misure» di contrasto (varate lo scorso 28 aprile dalla Giunta camerale) alla contraffazione e all’abusivismo commerciale: «La produzione e la vendita di merce contraffatta compromettono l’unica possibilità che le nostre imprese, in particolar modo piccole e medie, hanno di rimanere competitive sul mercato, vale a dire offrire prodotti di qualità. Il Made in Italy è simbolo in tutto il mondo di tradizione, creatività e qualità. Produrre beni e servizi «Made in Italy» ha però un costo, soprattutto per le imprese, rappresentato proprio dall’adozione di tutte quelle misure aziendali – materie prime, risorse umane, luoghi di lavoro tecnologicamente avanzati e sicuri e altro ancora – che consentono di realizzare prodotti di qualità.
La contraffazione altera le regole di un’economia di mercato concorrenziale, con pesanti ricadute sul piano degli investimenti e dei livelli occupazionali; impoverisce l’economia poiché evade il fisco, in quanto produce e commercializza «in nero»; nega i diritti sociali elementari ai lavoratori coinvolti nella produzione e, spesso, nella distribuzione; costituisce, in molti casi, un pericolo per la salute e per l’incolumità fisica del consumatore. Solo sensibilizzando il consumatore sulle conseguenze negative che l’acquisto di un bene contraffatto produce sull’intera collettività è possibile contrastare il fenomeno. Sono questi i motivi fondamentali che hanno portato la Camera di Commercio di Campobasso a proporre alle Associazioni dei Consumatori la stipula del protocollo di intesa e sono convinto che le associazioni sosterranno anche questa ulteriore iniziativa».