12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Referendum elettorale

Calderoli: «Silvio non romperà con noi, sarebbe travolto»

«Dispiaciuto per il sì del premier, ma non si raggiungerà quorum»

Silvio Berlusconi non romperà con la Lega. «Con questa crisi sarebbe travolto»: ne è convinto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. «A Berlusconi - dice a Repubblica - fa comodo attribuire alla Lega certe spinte che magari condivide, ma che non può intestarsi. In questo conta l'antico rapporto di amicizia con Bossi: tra i due spesso c'è un gioco delle parti».

MASOCHISMO DEL PD - L'esponente del Carroccio si dice dispiaciuto dall'annuncio del premier di votare sì al referendum e, in caso di rottura con la Lega, avverte: «Le controffensive sono già pronte». «Francamente - afferma - non ci ha fatto piacere quell'annuncio, ma non ha fatto altro che riconoscere i suoi interessi: è l'unico a cui il referendum fa comodo. Sconcertante è vedere Franceschini sostenere il referendum, una cosa da trattamento sanitario obbligatorio. Masochismo puro» perchè «se passasse, seppellirebbe per sempre il Pd».

IPOTESI ELEZIONI ANTICIPATE - Calderoli è però tranquillo, perché «il quorum non si raggiungerà». E se Berlusconi fosse tentato di andare al voto anticipato per non subire più i ricatti della Lega? «Non ci credo affatto - ribatte Calderoli - come spiegherebbe al Paese, durante la peggiore crisi economica, che si va a elezioni anticipate? No, verremmo travolti tutti, ci sarebbe un rivolta popolare».